Il Festival dei presuntuosi (di Italo Cucci)

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Cari amici vicini e lontani, buonasera: vi parlo dal festival della presunzione, dove un presuntuoso per eccellenza è già stato eliminato dal concorso, dico di Gasperini che ha dovuto lasciare l’Inter per non avere voluto fare giocare i titolari più in vista ma pensare soprattutto al suo modulo; al festival della presunzione brilla al momento anche Allegri, il quale probabilmente sta meditando sulla cessione sciagurata di Pirlo nel momento in cui il centrocampo del suo Milan manca di un illuminato costruttore di gioco. Ma il presuntuoso per eccellenza – mi spiace dirlo perché è un amico – in questo momento è Walter Mazzarri il quale, non pago di avere ceduto al Chievo nella scorsa stagione sei preziosi punti-scudetto, è andato a Verona a fare dono ai signori del “pandoro” di un’altra serata memorabile. Il turnover voluto da Mazzarri è, in sequenza con i tanti che ho spesso criticato, il più sciagurato: la presenza di Fideleff, che avrà sicuramente buone speranze ma al momento non è una buona realtà, ha evidenziato più che mai la povertà di una squadra privata volontariamente dall’allenatore dei suoi migliori giocatori. È inutile che io ripeta quanto sia poco corretto invitare a vedere la partita con una squadra priva dei suoi campioni, perché la gente paga il biglietto per vedere il meglio, non delle squadre raffazzonate per una presunta necessità di prudenza. Il Napoli senza i suoi tre tenori – e diciamo che solo Lavezzi aveva una scusa valida per non giocare – è parso poca cosa, tant’è che il Chievo ha saputo profittare di uno svarione incredibile del suddetto Fideleff per passare anche in vantaggio. Credo che sia superflua ogni analisi dettagliata dal punto di vista tecnico e tattico quando una squadra destinata per campioni, per qualità, per esperienza e capacità, si consegna invece alla mediocrità rinunciando ai produttori del gioco. Questo serva comunque di lezione a Mazzarri perché lasciare punti su un campo come quello del Chievo in una corsa importante come quella che gli azzurri hanno appena iniziato correndo verso il traguardo della scudetto, è assolutamente deplorevole, autolesionista, e verrebbe voglia di dire che ieri sera Mazzarri mi sembrava il signor Tafazzi. Alla fine, sportivamente parlando, va dato atto al Chievo di non aver fatto alcun conto delle “diavolerie” di Mazzarri: la squadra di Mimmo Di Carlo ha giocato come sa da sempre, ripetendo anche momenti di felice gioco proprio come nella scorsa stagione con il Napoli, badando a non farsi prendere dall’entusiasmo per i regali “mazzarriani” e rischiando addirittura di consolidare anzitempo il risultato con un altro gol che solo l’abilità di De Sanctis ha evitato. C’è da chiedersi, a questo punto, che formazione abbia in mente Mazzarri per il prossimo incontro con la Fiorentina, improvvisamente e felicemente rinata con l’entusiasmo e i gol del giovane prodigio Jovetic. Chiudo ripensando a quel Cavani solo, abbandonato, triste, quasi a cancellare le bellissime immagini di quel suo triplice trionfo sul Milan. Il calcio merita maggiore rispetto.
(Italo Cucci)
Redazione NapoliSoccer.NET – fonte: IlRoma.net 



4 Commenti

  1. Ho sempre criticato DeLa, Bigon e Mazzarri per lo sciagurato mercato che ha dilapidato 43 milioni per giocatori mediocri eccetto Inler, Dzemaili e forse, Pandev ma la formazione di ieri sulla carta doveva darne 3 al Chievo. Il problema cambiando tanto è l’amalgama che dovrebbe essere la forza del Napoli che ha cambiato meno di tutti nella formazione tipo!

  2. io penso che cucci ha ragione!!!ieri sera nemmeno un tiro in porta!!!!che schifo!!!poverino chi è andato a Verona a vedere questa schifezza, chieda il rimborso del biglietto!!!perdere in questo modo mortifica veramente!!!Mazzarri ieri sera ha sbagliato tutto!!!

  3. Le critiche ci stanno tutte ma è indegno che vengano da un pallone gonfiato come Cucci. Oltretutto dimostra non solo di non capire di calcio ma neanche di saper valutare i singoli. Fideleff ha fatto una splendida partita ed il suo errore è quello classico del mancino che interviene di destro, errore che per un esordiente può essere giustificato, ma perchè non critica Abbiati che con la sua esperienza ha depositato sui piedi di Di Natale il regalino di san Siro? La perfida boria del Cucci lo fa diventare anche fazioso oltre che patetico

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