Niente Albania per Gargano

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L’esame ecografico è una secchiata d’acqua fredda che gela, non rin­fresca, perché lo stira­mentino c’è – coscia sini­stra – e invita alla pru­denza più assoluta. Niente Albania, per co­minciare: lo suggerisce il buon senso e anche il quadro clinico d’una si­tuazione che è facilmen­te governabile, però con tatto. Inutile avventu­rarsi in forzati recuperi, anche se l’indole del centrocampista urugua­iano induce a tenere una porticina appena appena socchiusa: ma la medici­na, a proposito, spinge a starsene buoni e a valu­tare con cautela. Garga­no salterà l’andata della sfida di giovedì prossi­mo al Vllaznia, sperando poi di non doversene sta­re in infermeria sino al ritorno: per riprendersi -completamente – da un acciacco lieve ai tendini possono servire anche una quindicina di giorni, il 28 agosto pare suffi­cientemente distante. Vllaznia-Napoli è comin­ciata, tra spiate (inviato Caffarelli a dare un’oc­chiata) e valutazioni del caso: il ballottaggio, in mezzo, è tra Blasi e Pa­zienza, con il primo fa­vorito sul secondo a fun­gere da metodista. Il bol­lettino medico segnala ancora: Dalla Bona a let­to per i postumi di una influenza che dà noia almeno quanto il silenzio del mercato; Hamsik di nuovo normalmente in campo e con lui anche Iezzo, dimentico ormai dei dolorini che l’hanno fernmato a Frosinone.
Fonte: Corriere dello Sport

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