Corriere della Sera: “Napoli, lezione di calcio”

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C'è tutto il nécessaire per sognare, in questo Napoli d'inizio stagione che, travolto il Milan, avanza a pieno regime in campionato, dopo aver addirittura sfiorato l'impresa a Manchester in Champions League. C'è il triplo Cavani che non perdona e s'insedia subito in testa ai marcatori con Giovinco (bravissimo a trascinare il Parma); c'è la tessitura intelligente e puntuale di Inler; c'è la lucida instancabilità di Maggio; c'è la compattezza di tutto il complesso (straordinario Gargano nella volata a tutto campo che ha offerto a Cavani il 2-1) che può ulteriormente migliorare, se Lavezzi e Hamsik aggiungeranno qualche loro perla alla collana. E intanto la squadra è in vetta con Juve Udinese e Cagliari, mentre le due milanesi e le due romane, tutte inchiodate all'unico punto strappato in 180', hanno già davanti una rincorsa non breve né facile per riacciuffarla.

Anche l'anno scorso il Napoli aveva sprigionato grandi fiammate, ma era mancato nei momenti-chiave, smarrendosi un po' e accontentandosi, più che comprensibilmente, di ritornare in Champions.Ma nel frattempo qualcosa è successo: una buona campagna acquisti con l'inserimento di Inler, una maturazione complessiva,un po' di esperienza in più ad alti livelli. E preziosa si sta rivelando, a gioco lungo, la saggia gestione del caso-Mazzarri che stava per sfociare nel divorzio dopo che il tecnico aveva condotto in maniera poco accorta la sua trattativa (fallita) con la Juve.E' presto, ripetiamolo ancora una volta, per proiettare le prime indicazioni sull'intera stagione,che, sul doppio fronte, metterà alla prova una rosa non ricchissima a quei livelli. Ma non si può dimenticare che il Milan sommerso in rimonta è la squadra più accreditata dai pronostici pre-campionato; e che il Manchester City, faticosamente approdato al pareggio casalingo, era e resta la nuova forza del calcio inglese ed europeo.

Le troppe assenze del Milan non si possono ignorare. Ibra, soprattutto,manca da pazzi a un attacco che deve rinunciare a sfondare di forza o ad aggirare la difesa avversarie con cross per la sua testa (anche se Aquilani ha trovato proprio una bella capocciata vincente, in avvio).Ma a Napoli è mancato molto Boateng, importantissimo in una squadra al momento troppo compassata; così come non s'è visto molto, pur essendo in campo, il Pato che, invece, dovrebbe fare la differenza. Il paradosso è che il Cassano cui nessuno sembra più disposto a credere (e l'ultima voce di radio-mercato lo vede a gennaio a Firenze, dove potrebbe trovare un ingaggio da pallanuotista anche sua moglie Carolina) diventa, in questa fase, irrinunciabile. E si guadagna onestamente l'ingaggio con prestazioni di buon livello. Però, dopo gli affanni del 2-2 con la Lazio, la fatica (e la fortuna) dell'altro 2-2 a Barcellona, questo 3-1 fa scattare un campanello d'allarme molto chiaro: 7 gol in tre partite ufficiali per la miglior difesa del campionato scorso sono decisamente troppi. E non possono non preoccupare.

Redazione NapoliSoccer.Net – Fonte: Corriere della Sera

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

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