Calcio: Scolari bacchetta Mourinho, definendolo “un arrogante”

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Luiz Felipe Scolari prende le distanze dal suo predecessore Jose’ Mourinho, definendolo ”un arrogante”, e fissa fra gli obiettivi della prossima stagione quello di far amare il Chelsea in tutto il mondo. Accanto alla conquista della Premier League e della Champions, traguardi dichiarati della stagione che sta per partire, il tecnico brasiliano intende portare avanti un’operazione-simpatia con il nome del Chelsea, inserendolo nell’elite del calcio mondiale con ”Manchester United e Real Madrid”. Questa e’ la speranza di Scolari che non ha perso l’occasione per punzecchiare il suo predecessore. ”Io non sono Jose’ Mourinho, quindi perche’ la gente dovrebbe paragonarmi a lui? – le parole dell’ex ct di Brasile e Portogallo, al Guardian – Mourinho dice: ‘Vincero’ 10 campionati’. Io sono diverso e dico: ‘Cerchero’ di vincere 10 campionati’. Vengo dal sud del Brasile, siamo gente differente. Noi diciamo che cerchiamo di vincere sempre, ma non diremo mai che le vinceremo di sicuro. Io sono una persona piu’ modesta. Se poi succede che Mourinho non vince, dal momento che gli allenatori non giocano, e’ costretto a dire che e’ colpa dei giocatori. Ma io non l’ho mai detto. Come allenatore mi prendo le mie responsabilita”’. Al di la’ delle stoccate al tecnico dell’Inter, Scolari e’ rimasto impressionato dall’accoglienza che il suo Chelsea ha ricevuto nell’ultima tournee in Oriente. ”Voglio che il Chelsea sia amanto nel mondo come il Barcellona e il Manchester United. Mi sorprende quando sento dire che il Chelsea non e’ una squadra popolare perche’, quando siamo andati in Cina, c’era gente che piangeva per noi. Laggiu’ amano il Chelsea, non come in Inghilterra. Prima c’erano solo Real Madrid, Barcellona, Manchester United, Milan. La nostra storia non e’ la loro, e non possiamo costruirla in due o tre anni, neppure in dieci. Ma un giorno forse saremo al loro livello”.
Fonte: Ansa



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