Il Napoli è da Champions

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manchester-city-napoli-pepeUn fosso profondo 21 anni viene colmato stasera a Manchester sponda City, il Napoli torna a giocarsi la massima competizione europea e lo fa da protagonista uscendo imbattuto nel delicato confronto con la capolista della Premier, mostrandosi all’altezza del compito in un girone che lascerà sicuramente poco spazio alle disattenzioni. Un Napoli che riempie di orgoglio e che per qualche minuto fa sognare il colpaccio ai numerosi tifosi presenti sugli spalti, portandosi addirittura in vantaggio nella ripresa quando ha dimostrato di esser cresciuto rispetto alla prestazione di contenimento offerta nel primo tempo. Ma andiamo per gradi perché la gara si mostra ricca di emozioni. Il filone del match è fin da subito molto chiaro con il City che occupa subito la metà campo azzurra imponendosi per la superiore consistenza fisica. In mezzo al campo c’è Yaya Tourè che giganteggia conquistando e smistando una gran quantità di palloni che Silva sapientemente cerca di rifinire innescando ora il Kun Aguero, ora Dzeko il cui tiro regala il primo brivido alla partita dopo circa un quarto d’ora di gioco. Il City spinge e fa la partita ed il Napoli è pronto a colpire in contropiede anche se paga lo scotto del debutto mostrando una certa timidezza. Lo dimostra la frettolosità con la quale la difesa si disimpegna con la palla e le difficoltà nel trovare trame a centrocampo. Ma si sapeva che l’impatto alla partita sarebbe stato difficile.
 
Il City davanti non da punti di riferimento, fa molto il movimento senza palla e la forza fisica di Dzeko fa paura alla retroguardia azzurra che cerca di schermare la costruzione del gioco dei citizens limitando il numero di occasioni concesse di fronte alla grande mole di gioco espressa dagli uomini di Mancini. La prima vera scossa però la regala proprio la compagine partenopea al 17° cogliendo una clamorosa traversa con Lavezzi che si inventa il numero d’alta scuola ed il suo tiro a giro pur lasciando di sasso Hart strozza in gola l’urlo dei tifosi azzurri. I padroni di casa accusano il colpo, ma la forza fisica espressa dal City è una risorsa determinante, a tratti sembra addirittura schiacciare gli azzurri che devono dar fondo a tutte le risorse per arginare la spinta della squadra di casa, ambiziosa e ben cesellata da Mancini con grande pazienza ed intelligenza negli ultimi due anni con la compiacenza dell’emiro proprietario del club che spende quest’anno ben 91 milioni contro 25 di incasso per cessioni, completando così il mosaico voluto dall’ex tecnico dell’Inter pronto a dare l’assalto sia alla Premier che all’Europa. Al 34° pareggia i conti dei legni con l’onnipresente Yaya Tourè che, dopo essersi fatto tutto il campo prima di triangolare con Nasri, conclude sulla traversa la sua pericolosissima incursione. Il City continua a far girar palla molto velocemente ma Mancini incomincia a perdere un po’ di serenità perché il Napoli si scrolla man mano di dosso la timidezza e nella ripresa approfitta del rallentamento dei ritmi dei citizens.
 
Al 49° Hamsik trova un varco per il tiro e Kompany salva sulla linea la conclusione dello slovacco ad Hart battuto, la risposta dei padroni di casa è quasi immediata con un pericoloso colpo di testa su angolo di Lescott, fuori di poco, su una ingenuità difensiva azzurra che lascia troppo spazio all’inserimento del centrale avversario. Poi la caviglia del pocho costringe Mazzarri a fare il cambio che mai avrebbe voluto fare, Lavezzi lascia il posto a Dzemaili che disegna un assetto di squadra diverso, il Napoli tesse una ragnatela a centrocampo che mette in crisi Mancini e Platt. La pericolosità degli azzurri nonostante il cambio rimane intatta, lo dimostra l’ulteriore occasione che Hamsik, ben servito proprio dal nuovo entrato, sciupa facendosi deviare il tiro da Zabaleta in angolo. Poi il Napoli fa sognare i propri tifosi al 69° con Cavani che conclude nel migliore dei modi in rete un contropiede ben portato da Maggio. Era stata di Alemao l’ultima rete siglata dai partenopei nella massima competizione europea, oggi è un altro sudamericano a marcare il tabellino continentale, una rete importantissima per Cavani, una grande iniezione di fiducia in vista della prossima sfida col Milan. La girandola di emozioni si intensifica perché è ancora Hamsik a rendersi pericoloso con una conclusione incrociata troppo e sul capovolgimento di fronte è Kun Aguero a far sobbalzare i suoi tifosi cogliendo la traversa.
 
Purtroppo, però, la gioia del vantaggio dura solo pochi minuti perché Kolarov su punizione ristabilisce la parità. Mancini non si accontenta e nel finale gioca la carta Tevez, Mazzarri quella di Pandev, il Napoli tiene pur ripartendo con fatica e chiude il match a testa alta portando a casa un pareggio importantissimo vista la contemporanea sconfitta casalinga del Villarreal col Bayern Monaco. Il Napoli formato Champions dimostra di essere all’altezza delle grandi perché il Manchester nonostante fosse imbottito di stelle soffre non trovando grandi spazi e senza riescire a procurarsi occasioni importanti. Il messaggio del Napoli è chiaro e netto al girone di ferro, il biglietto da visita è di quelli importanti perché uscire indenni da questo campo passando addirittura in vantaggio potrebbe non esser facile neanche per il Bayern stesso e dimostra che la squadra potrà giocarsela fino in fondo. E’ Champions ed il Napoli c’è!

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net

 

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