Calcio: Lazio, Mutarelli: “Non vado in ritiro per scelta dei compagni”

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"Inizialmente figuravo nella lista dei convocati per il ritiro. A due ore dalla partenza, ho saputo che non sarei partito. Ho scoperto la verità il giorno stesso della partenza dopo aver inseguito Lotito per Roma il presidente mi ha detto che la motivazione era legata a problemi di spogliatoio, qualcuno si era opposto alla mia presenza in ritiro". Queste le parole di Massimo Mutarelli, centrocampista della Lazio, sulla mancata convocazione con il resto della squadra nel ritiro di Auronzo di Cadore. Il calciatore, rimasto a Formello ad allenarsi, ha oggi spiegato la sua situazione nel corso di una conferenza stampa ripresa dal sito "noiaquilebiancocelesti.com". "So dai giornali che il presidente ha provato a mediare, ma alcuni giocatori si sarebbero opposti al mio reintegro. Se la verità fosse questa, devo dedurre che i giocatori contano più di allenatore e presidente, in caso contrario Lotito mi avrebbe raccontato molte balle". Un’altra ipotesi è quella legata a una "scelta tecnica". "Se fosse stato questo il caso – ha spiegato il centrocampista – perché nessuno me l’avrebbe detto? Desidererei solo chiarezza. Mercoledì della scorsa settimana (23 luglio, ndr) Lotito mi aveva assicurato che avrei raggiunto i compagni ad Auronzo, ma non si è fatto neanche sentire. Dopo l’ennesima promessa disattesa, ho deciso che avrei detto la mia alla fine del ritiro e ho avviato una procedura d’urgenza alla Lega per la rescissione del contratto. Per il mancato reintegro la Lazio pagherà sicuramente una multa". Sul suo futuro, Mutarelli non sembra avere certezze: "Da adesso in poi le cose cambiano, ma le squadre che mi avevano cercato ormai si sono sistemate. Parlo di Udinese, Sampdoria, Fiorentina e della Roma che, per mezzo di Spalletti, aveva fatto un sondaggio. Ora è rimasto il Torino, che ha proposto uno scambio con Barone. Non so quale siano le pretese di Lotito. Il prestito potrebbe essere un’ipotesi. Se dovessi rientrare in gruppo non voglio che si ripeta quanto avvenuto a Sereni, che è stato ai margini della squadra, vorrei allenarmi con gli altri. Se venissi reintegrato, non pretenderei il posto da titolare, ma esigerei dei chiarimenti, senza i quali i miei rapporti con gli altri sarebbero molto difficili". Mutarelli ha poi spiegato di non avere ravvisato grossi problemi nello spogliatoio: "In ogni spogliatoio ci sono dei gruppetti, può darsi che uno di questi si sia imposto per escludere alcuni compagni dalla rosa". La delusione maggiore per Mutarelli è per la mancanza di comunicazione con Delio Rossi: "Mi lascia perplesso che il tecnico dica ai giornali che lui è sempre il primo a parlare con i giocatori e che le cose le dice in faccia. Perlomeno con noi che siamo rimasti a Formello non l’ha fatto. Rossi tecnicamente è un buon allenatore, ma, umanamente, sono rimasto deluso dal fatto che non mi abbia fatto neanche una telefonata, visto che in campo avevo sempre dato tutto e che mi inseguiva per farmi giocare, anche quando non stavo bene".
 

Fonte: Ansa



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