Iezzo: “Il Cesena è un’ottima squadra, non sarà facile”

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Iezzo02“Il Napoli? Bastava una telefonata…”
Gennaro Iezzo, portiere che ha reso possibile la rinascita azzurra, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di “Amore… Azzurro”, programma sportivo in onda ogni mercoledì e sabato su Radio Amore.
Un ricordo dei sei anni trascorsi in maglia azzurra?
“Ho tantissimi ricordi e non basterebbe un libro per descrivere cosa ho provato in questi sei anni in cui dalla C siamo ritornati in Europa. Non dimenticherò mai la sensazione che ho provato tante volte salendo le scale per accedere al terreno di gioco dell’impianto di Fuorigrotta”
 
Cesena-Napoli?
“Non sarà facile, considerando la novità del campo sintetico. Oltretutto, il Cesena è un’ottima squadra. Infine, non dimentichiamoci che gli azzurri mercoledì avranno un match impegnativo in Champions”
 
Quanto mi è dispiaciuto non poter disputare la Champions?

Sarei un bugiardo, se dicessi di no. Non posso negare che ci sono rimasto male. Tuttavia, con gli anni ho capito che nella vita e nel calcio in particolare non esiste la riconoscenza. Sono un uomo di calcio e sapevo che, prima o poi, la mia esperienza in maglia azzurra sarebbe dovuta terminare. Ora vivo con tranquillità, ma fino a due mesi fa non sono stato bene. Ho trascorso sei anni di sacrifici sposando il progetto azzurro e decidendo di abbandonare la serie A per approdare in C. Ho fatto questa scelta solo per amore della maglia azzurra. Tuttavia, non mi sono mai pentito e rifarei mille volte la stessa scelta. Non ricevere neanche una telefonata di ringraziamento da parte della società mi ha fatto male. Il Napoli mi ha fatto una proposta, ma era ridicola e sinceramente mi sono sentito anche offeso. Sono arrivato a Napoli in punta di piedi, senza fare neanche una presentazione. Ho lasciato il club azzurro nello stesso modo in cui sono arrivato, preferendo non fare polemiche. Ora mi godo un po’ la mia famiglia, ma continuo ad allenarmi in attesa di una proposta allettante”
 
Restare a Napoli per fare il terzo portiere?
“Certo, a trentotto anni, è un’ipotesi che avrei sicuramente preso in considerazione. Sarebbe stata la mia ultima occasione, anche solo per far parte di questo gruppo e osservare i miei compagni dalla tribuna. Dopo sei anni, sarebbe stato il coronamento di un sogno. Oltretutto, vorrei sottolineare che, dopo gli anni trascorsi giocando da titolare, con l’arrivo di Morgan ho accettato la panchina senza fare polemiche e dando comunque il mio piccolo contributo affinché raggiungessimo tutti insieme questo straordinario traguardo della Champions”.
 
Un portiere emergente?
“Sicuramente Colombi. Credo che sia già pronto per la serie A”
 
Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: Amoreazzurro.it
 

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