Palasport, scandalo infinito

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Il presidente del Coni provinciale, Amedeo Salerno, 80 anni di sport, saggezza e diplomazia, stavolta non usa mezzi termini. La situazione impianti in città è drammatica, il Mario Argento è chiuso da 10 anni, il Collana da tre, il basket maschile di vertice non c’è più, tante discipline sono sparite per la mancanza di spazi. Cosa di può fare? «Chiedo al sindaco Iervolino: ci sono ancora i 10 milioni di euro stanziati per la ricostruzione del Mario Argento? O sono finiti altrove per turare falle che non c’entrano nulla con lo sport?». Dunque urge un intervento. «Si non si può più attendere, almeno il Collana va recuperato. Ci vogliono tre milioni di euro e mi rifiuto di credere che Regione, Provincia e Comune non mettano assieme questa cifra». Non è l’ennesima illusione? «No, e mi appello al presidente della Regione, Bassolino. Solo lui, così come fece in occasione della costruzione del Palabarbuto stanziando cinque miliardi di lire, può fare il miracolo, convocando il Coni e le istituzioni. In due anni si può ricostruire un Collana da 1200 posti a sedere, con dimensioni 20×40, così da poter ospitare anche il parterre». Dunque esiste un progetto. «Il progetto di massima lo regala il Coni, è pronto. Ma sbrighiamoci, prima che anche il Vomero basket femminile, che due anni fa ha vinto uno scudetto, sparisca, così come è successo al Basket Napoli e negli scorsi anni a pallavolo e pallamano. Ricordate la Niccolai e la Com Cavi nella A di volley? Tutto finito. Con un Collana rimesso a nuovo possono ripartire anche queste discipline». La ferita del Basket Napoli è aperta. «Si, e fa male. Ma comunque bisogna dire grazie all’avvocato Maione che ha regalato a questa città 7 anni di grande pallacanestro. Lui contava sul Mario Argento per recuperare parte degli investimenti, gli hanno dato solo un prefabbricato costruito in tre anni. E non è certo colpa dell’assessore allo Sport, Alfredo Ponticelli, che è arrivato solo due anni or sono e fa veramente tutto quello che può». Di chi è la colpa? «Le responsabilità sono dell’assessorato precedente che per il Palargento ha inseguito progetti assurdi e avveniristici da decine di milioni di euro. Il risultato è che è chiuso da 10 anni, una pazzia. La verità è che non andava demolito. Per ricostruirlo adesso ci vuole un project financing, ma i finanziatori devono poi essere incentivati dal Comune fornendo suoli appetibili, dove poter costruire box auto. Altrimenti perché mai dovrebbero investire?». C’è altro? «Il Comune ha già venduto la Fulgor, ora tocca al Tennis Napoli, poi forse al Posillipo. Insomma, invece di dare fondi per costruire impianti come accade in tutto il mondo, qui il Comune fa al rovescio. Vende i suoi impianti sportivi per destinare il ricavato per risolvere altri problemi della città».

 

Il Mattino

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

1 COMMENT

  1. Caro Amedeo,
    chisà se ti ricordi di me…io di te, perfettamente e quando per caso ho letto questo articolo, sono stato colto da un “brivido” di piacere. Leggere il nome della Niccolai come esempio del volley napoletano di quei tempi è stato veramente un gran piacere oltre che un orgoglio per aver fatto parte di quel fantastico gruppo nato dai banchi della scuola media Silio Italico di Fuorigrotta.
    Sai, il 23 dicembre di ogni anno (questo sarà il quinto) ci riuniamo ai Cavalli di Bronzo noi della Niccolai, il Cus Napoli e la Partenope di allora, diamo vita ad un triangolare che tutti affrontiamo con la stessa voglia di vincere di allora!…che battaglie!!
    Ritornando ad oggi, la situazione delle strutture partenopee è a dir poco vergognosa, scandalosa…..dare l’opportunità ai nostri figli di fare sport è pura utopia, vedere le gesta dei campioni del basket e del volley altrettanto…speriamo che chi ha e chi avrà responsabilità istituzionali abbia le capacità e l’onestà di fare ciò che questa città merita…anche se i capaci e gli onesti sono pochi!!!….e sarebbe anche il caso che i media facessero la loro parte per “urlare” questa situazione, tutti i giorni…lo sport è vita!!!!
    Un affettuosissimo abbraccio caro Amedeo e a presto!

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