Napoli, notte magica

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La squadra azzurra, priva di esperienza nella competizione europea più affascinante, si presenterà a Manchester come al “gran ballo delle debuttanti”. I ragazzi di Mazzarri però, sanno fin troppo bene che per la società e la città di Napoli questo giorno è atteso da 21 anni (7 novembre 1990), da quando i partenopei furono eliminati ai rigori dallo Spartak Mosca e, sono pronti a render cara la pelle per non recitare il ruolo di vittima sacrificale. In tutto finora sono state sei le apparizioni azzurre in Coppa dei Campioni ( 2 nel 1987/88 contro il Real Madrid e 4 nel 1990/1991 contro l'Ujpest Dozsa e lo Spartak Mosca), ma a contare domani sera non saranno certo questi numeri. Cavani, Hamsik e Lavezzi da una parte e Aguero, Silva e Tevez dall'altra, sono pronti a fare la differenza e a mettere al servizio della propria squadra la loro genialità. Non partire con il favore del pronostico all'Etihad Stadium, potrà essere per il Napoli un vantaggio. Le quattro vittorie di fila della squadra di Mancini e la tripletta di Aguero contro il Wigan, nell'ultima partita di Premier League, devono essere di monito ma non trasmettere nessuna paura che potrebbe risultare fatale ai calciatori napoletani. Il Napoli dovrà affrontare la gara sulle ali dello stesso entusiasmo dei numerosi tifosi azzurri che seguiranno la squadra in Inghilterra e ripartire dagli ultimi gol azzurri in Coppa dei Campioni, segnati da Incocciati ed Alemao in Ungheria, il 3 ottobre del 90 ( Ujpest Dozsa – Napoli 0 – 2).

Antonio Catapano Napolisoccer.NET

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