Beach Soccer: L’Italia di Maradona Jr. in finale contro il Brasile

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Diego Armando Maradona nella finale dei Mondiali. Ma a scendere in campo non sara’ il fuoriclasse argentino, qui si tratta di sabbia, quindi di beach soccer, ed a giocare sara’ suo figlio Diego junior, che pero’ indossa la maglia dell’Italia. Per la squadra azzurra e’ un risultato storico, quello della prima finale iridata ottenuta a spese della Spagna. Domani c’e’ la possibilita’ di fare la storia affrontando i maestri di questo sport, ovvero la Sele‡ao del Brasile, paese che ha inventato questo particolare tipo di calcio. Contro la Spagna c’e’ stata oltre un’ora di battaglia, combattuta per contenere gli assalti delle furie rosse, ma sempre con la lucidita’ e la consapevolezza di chi sa di poter resistere, per provare poi a contrattaccare, a gettarsi oltre le linee avversarie per sfondare, aprire varchi e far crollare le certezze altrui. A parte il primo tempo, chiuso in vantaggio 2-1, l’Italia ha dovuto mettersi l’elmetto in questa semifinale contro la Spagna, che sembrava sempre sul momento di chiudere la contesa, di uscire dal campo con lo scalpo degli azzurri (oggi in maglia bianca). Ma i ragazzi italiani, tutti straordinari per intensita’, spirito di sacrificio, grinta e coraggio, hanno chiesto aiuto al ‘guerriero’, ovvero capitan Roberto Pasquali, che, quando tutto sembrava finito, per due volte con il suo destro micidiale per i portieri avversari ha rimesso le cose posto. Raggiunto il 4-4, e dopo le paure infinite di un supplementare nel quale qualche duna di sabbia ha allontanato la fine anticipata del match, e’ toccato ai tiri dal dischetto assegnare il posto nella finale mondiale. Il primo duello e’ tra Spada, portiere azzurro, ed Amarelle: lo spagnolo, spettacolo puro del puro del beach soccer, ha angolato, ma il palo ha respinto la sua conclusione. E allora il secondo duello: in porta va lo spagnolo Roberto e dal dischetto c’e’ Max Esposito, di solito molto freddo. Sembra fatta, invece l’attaccante spara sul corpo del portiere spagnolo: i rossi si abbracciano ma l’arbitro giapponese Tasuku Onodera dice che Roberto si e’ mosso prima del tiro e che quindi il rigore dell’Italia e’ da ripetere. Esposito riprende la palla, e stavolta il destro del bomber napoletano stavolta e’ preciso, la palla finisce in rete, ed esplode la gioia di chi, da anni, fatica per far decollare il beach soccer. Ora c’e’ il Brasile, e servira’ un miracolo ma l’Italia da spiaggia fa sognare.

Redazione NapoliSoccer.NET – ANSA

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