Reja: “Più forti, ma guai a distrarci”

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«Contro il Panionios il primo traguardo che ci siamo imposti: vincere l’Intertoto e giocare in coppa Uefa dove troveremo club prestigiosi . Poi, il campionato: dovremo migliorare l’ottavo posto ed entrare in zona-Uefa». Reja è gasatissimo. Non avverte il peso degli anni, la fatica accumulata in tante primavere vissute sui campi, prima da calciatore e poi da allenatore. Siete pronti? «Ma dove la trovi una città che ti fa trasfusioni di gioventù, di calore, di entusiasmo? Mi vien da ridere quando sento dire che qualcuno non si è ambientato a Napoli o che Napoli mette troppa pressione. Qui si vive di pane e di pallone e per chi fa il nostro mestiere è un continuo esaltarsi. Ti senti importante, ti senti un giovanotto anche quando hai superato la sessantina. Mi sento galvanizzato. E con me anche i ragazzi. Siamo pronti per il primo traguardo». Quale il rischio? «Di farci trascinare troppo dall’entusiasmo dei sessantamila e di esporci alle loro ripartenze. Sono bravi con gli esterni, sono efficaci con Choutos che è in grado di creare la superiorità numerica e di battere a rete. Il Napoli è superiore e ha vinto in Grecia, ma guai a sottovalutare questa partita. Sarebbe un errore madornale pensare di averla vinta prima di scendere in campo». Grava dà garanzie in difesa. «È l’ideale considerando le caratteristiche del Panionios». Anche lei pensa che lo 0-1 dell’andata sia un risultato a… rischio? «È un risultato che potrebbe ingannarci se dovessimo cadere nel tranello di ritenere di essere più forti. Guai a lasciar loro spazi, a sprecare energie. Non dimentichiamolo: i loro gol valgono doppio». De Laurentiis sogna di giocare in coppa Uefa. «Come tutti noi. Vogliasmo accontentarlo». Si aspettava 20.000 tifosi all’allenamento e 60.000 stasera? «Pazzesca quella muraglia nei distinti per un semplice allenamento. È gente che merita che sia dia semprwe tutto in campo». Il pericolo del caldo. «Ci sarà certamente un clima meno afoso rispetto al’andata. In più avremo il vantaggio di conoscere gli avversari, di partire dallo 0-1 e di giocare al San Paolo. Napoli ci trascinerà in coppa Uefa». Non le basta? «È tanto, ma potrebbe essere una trappola, perciò ho un po’ paura. Guai a distrarsi. Bisognerà sfruttare gli spazi che ci lasceranno». Denis è carico? «È caricatissimo e ha il senso del gol. Chiede addirittura di continuare ad allenarsi in palestra alla fine degli allenamenti. Magari fosse così anche l’altro argentino (Lavezzi, ndr). German è una bella persona». E quando rientrerà Zalayeta? «Mi intriga il tridente: Lavezzi e Russotto alle spalle di Denis o di Zalayeta. Mi intriga molto».

Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: Il Mattino

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