Luca Serafini (Mediaset): “Hamsik abbandonato nella Napoli dell’immondizia”

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tipico peccato di presunzione della stampa “strisciata”
Angelo Forgione
– In un editoriale per MilanNews.it, il giornalista Mediaset Luca Serafini, vicino alle vicende rossonere, ha così tentato di spiegare i mancati acquisti di Hamsik e Fabregas da parte del club di Berlusconi:
“Hamsik è stato abbandonato per ragioni “politiche”: nella Napoli dell’immondizia, del nuovo sindaco avversario e dell’invasato De Laurentiis, Silvio Berlusconi non poteva andare a compiere sgarbi. Fabregas invece è stato abbandonato di fronte ala sua insuperabile volontà di tornare a casa, in Spagna, a Barcellona, dopo gli anni londinesi”.
Molti tifosi del Napoli mostrano risentimento per l’uso, ancora una volta, di un luogo comune. Ritengo che Serafini non abbia voluto offendere ma, scrivendo per una testata milanista, da buon milanista ha ritenuto di far ricorso all’immondizia di Napoli (che poi non è solo di Napoli) per contestualizzare politicamente la missione incompiuta milanista. E allora via con la Napoli dell’immondizia che non è più l’immondizia di Napoli (l’inversione dei fattori cambia la forma e disturba eccome), vai con il riferimento alla campagna elettorale dell’evaporato Lettieri di fronte al ridondante De Magistris, vai con l’ormai nemico numero uno in sede di Lega Calcio Aurelio De Laurentiis.
Non è il solito rifarsi all’immondizia che deve dar fastidio, ci mancherebbe; durante le amministrative Napoli soffocava sotto i rifiuti mentre oggi le cose vanno decisamente meglio (molto meglio) e, intoppi a parte, si lavora per la normalità. Serafini venga a trascorrere un bel week-end a Napoli prima che inizi il campionato.
Ciò che invece disturba è la solita presunzione di chi si occupa delle presunte tre big storiche, che vedono ora il Napoli sempre più insidioso e che, secondo un modo di pensare tutto loro, considerano ogni calciatore acquisibile con la sola volontà degli operatori di mercato delle tre società strisciate. Così come nel 2007 Hamsik era a 80 km da Milano ma nessuna milanese si era accorta del talento slovacco che era finito a 800 km a sud, così nel 2011 Hamsik è ancora a Napoli non perchè il presidente l’ha fortemente trattenuto ma perchè è stato “abbandonato” per ragioni politiche (nella Napoli dell’immondizia).
Serafini mette in secondo piano il “lodo Mondandori”, vero motivo dell’austerity rossonera in tempi di recessione del paese, di cui Berlusconi è presidente del Consiglio dei Ministri. Pochi denari da investire sul mercato, altro che Hamsik e Fabregas per cui necessitavano risorse importanti; il “mister x” era Aquilani, corredato da Nocerino, per un esborso modesto e possibile. Anche Moratti, paperon dei petrolieri che ha fatto spese folli nell’ultimo decennio pur di uscire dalla sindrome dello sconfitto, ha avuto la possibilità su un piatto d’argento per portar via Lavezzi ma non ha avuto la forza economica di pagare la clausola rescissoria a De Laurentiis. C’è crisi, grande crisi, e Berlusconi che non ne è immune non abbandona per dinamiche politiche ma, semplicemente, non può fare offerte per questioni economiche (ammesso che De Laurentiis le avrebbe ritenute idonee).
Per un’estate intera abbiamo sentito il vento del nord che dava Hamsik al Milan e Lavezzi all’Inter, e già l’acquisto di Pandev è annunciato come ipoteca per i prossimi avvenimenti. La verità è che i “tre tenori” sono stati serenamente trattenuti e si sono aggiunti Inler, Pandev e una pletora di elementi che allungano la panchina. E questo perchè De Laurentiis ha gestito bene il Napoli negli anni scorsi ed è a posto coi conti come non il Milan, l’Inter e la stessa Juventus. Pronti via, e così il Napoli è in pole, almeno sulla carta.
Cosa vuol dunque significare il dare dell’invasato a De Laurentiis senza giustificare l’aggettivo? Perchè è invasato il presidente del Napoli? Perchè è in regola col fair-play finanziario? Perchè conosce il mercato e sa fare l’imprenditore? Perchè coi suoi modi esuberanti, e spesso fastidiosi anche per i Napoletani stessi, sta rompendo gli schemi ingessati e precostituiti dell’agonizzante calcio italiano con l’avallo del Presidente del CONI Petrucci che ne sponsorizza l’autorità?
Serafini si tenga quel Berlusconi che nella piazza simbolo della NAPOLI DELLA CULTURA, umiliata dai rifiuti tossici del nord e dalle mafie mai contrastate dai governi italiani, ha tentato di comprare i voti dei fans di Gigi D’Alessio promettendo che il Milan non avrebbe comprato Hamsik. I Napoletani si tengano l’assennato De Laurentiis, il confermato Hamsik, l’eletto De Magistris e la cultura di Napoli.
Angelo Forgione (http://angeloxg1.wordpress.com)



9 Commenti

  1. concordo.
    grande articolo, e aggiungo che nel mondo purtroppo siamo conosciuti anche per il bunga bunga e non mi risulta che l’autore sia napoletano ma milanese docg.

    forza napoli e viva l’orgoglio napoletano che fin troppe volte viene denigrato ma che invece ha un cuore grande come pochi al mondo.

  2. Luca Serafini non è un giornalista! I giornalisti non esprimono le loro idee! Riportano i fatti e li espongono! Quel che Luca Serafini ha fatto è un vero atto di razzismo nei confronti di questa città, che seppur logorata da rifiuti, malgoverno e criminalità stà cercando di risorgere in tutti i campi: nella cultura (a Napoli nel 2013 si terrà il Forum Universale delle Culture), nel calcio ( la SSC Napoli ormai sta entrando a far parte delle favorite del calcio italiano), nella gestione amministrativa (con De Magistris Napoli stà pulendo le sue città in pochissimo tempo, cosa che non era stata fatta con un governo di destra), nella lotta alla criminalità (sempre più napoletani denunciano i fatti e forniscono dati per incastrare criminali, sono stati tanti gli arresti in campania negli ultimi mesi)…è una Napoli che risorge e sta facendo riconoscere il suo nome in tutto il mondo…come era conosciuta ai tempi di Ferdinando II !!!

  3. ha dimenticavo perche tu fai parte di una specie, di uomini e i Napoletani sanno quale………………mu……………………………….

  4. Mi permetto di far presente che la vera gestione amministrativa che ha gettato la città nel putridume è stata quella dei Bassolino e della Iervolino e da buon napoletano scaramantico rammento a tutti che la discesa all’inferno del Napoli Calcio è cominciata quando il suddetto sindaco “iettatore” si compiaceva di farsi riprendere in trasmissioni come “Quelli che il calcio” e, come essa appariva, immancabilmente la squadra subiva dei gol. Essa doveva immediatamente sparire, mediaticamente, come hanno fatto per un bravo e sfortunato attore napoletano. Quanto poi a tutte le elucubrazioni sul finalmente terminato calciomercato toglierei la facoltà di scrivere a quei giornalisti che aizzano come volgari capipopolo le masse sportive coinvolgendole in oscure trame politiche. Ad ognuno il suo mestiere.

  5. BRAVO!!!!! MIRKO, la tua espressione mi fà onore al sottoscritto e al popolo napoletano. di questo articolo ne farei tantissime copie e le affisserei su tutta la lombardia, il Serafini non è, e non sarà mai in buon giornalista

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