F1: Ferrari sotto processo

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Domenicali prova a spiegare le difficoltà delle rosse

Lewis Hamilton esce come un gigante dalla pista di Hockenheim dopo il gp di Germania, mentre la Ferrari torna a casa con una serie di dubbi che devono al piu’ presto essere dissipati. Che ci sia qualcosa da rivedere e’ a questo punto innegabile perche’ e’ vero che il britannico ha condotto una gran gara e ha messo tanto del suo ma e’ altrettanto vero che la Mclaren sulla pista tedesca e’ stata decisamente superiore alle Ferrari e per ammissione degli stessi piloti le rosse hanno avuto problemi al cospeto della Renault che non e’ certo cosi’ irresistibile. La F2008 non e’ stata in grado di mostrare l’abituale passo di gara e il grande controllo delle variabili, come ad esempio la limitata usura degli pneumatici. Tocca al Direttore della Gestione Sportiva Stefano Domenicali spiegare l’attuale situazione: "Questo e’ stato uno dei punti piu’ critici del week end – spiega al sito Ferrari il giorno dopo la gara – Di solito sappiamo che le McLaren sono veloci sul singolo giro e questo e’ compensato dalla nostra affidabilita’ e dal passo in gara. Sfortunatamente questa volta abbiamo visto che non era cosi’. Nelle qualifiche loro erano molto forti, ma se consideriamo il carburante che avevano caricato Lewis e Kovalainen il giro di Felipe era davvero buono. Questa volta, se si pensa che nel primo stint eravamo piu’ lenti di mezzo secondo questo dimostra che c’e’ qualcosa che deve essere attentamente compreso e abbiamo bisogno di approfondire i dettagli senza trovare rapide soluzioni perche’ questo e’ un errore che non dovremmo commettere in questo momento". A limitare Felipe Massa, come confermato dallo stesso Michael Schumacher al termine della gara, sono stati i freni. "Credo che abbiamo avuto un problema con le alte temperature dei freni – ha detto Domenicali – Questa e’ sicuramente stata una delle ragioni per cui Felipe non e’ stato in grado di attaccare. Nel complesso poi non era molto soddisfatto dell’aderenza della vettura e quindi non poteva essere aggressivo sia con gomme morbide che con gomme dure. Questo era il problema principale. Questa la ragione per cui, in queste condizioni, noi non eravamo neanche in grado di attaccare Piquet. Si sarebbero potute cambiare le condizioni? E’ possibile. Non voglio cercare spiegazioni premature perche’ abbiamo bisogno di approfondire e analizzare il motivo di questa situazione. E’ un particolare troppo microscopico per essere una facile soluzione. E’ certo che quel che abbiamo visto e’ qualcosa che non abbiamo visto dall’inizio della stagione in termini di consistenza e passo. E’ chiaro che la McLaren ha fatto un ulteriore passo avanti rispetto alla consistenza in gara. Sulla lunga durata in questo week end sono andati molto bene. D’altra parte oggi dovrei dire che noi siamo stato troppo lenti e dobbiamo capire il perche’". Kimi Raikkonen in particolare, e’ stato in difficolta’ per tutto il week end. "Non era contento del comportamento della sua vettura gia’ da venerdi’ – ha spiegato Domenicali – Ha detto che la sua monoposto era troppo nervosa nella parte posteriore e che non riusciva ad ottenere l’aderenza che desiderava. Se si confronta questo con cio’ che abbiamo visto durante i test della scorsa settimana ecco spiegato perche’ ho detto che non comprendo completamente la ragione, visto che la scorsa settimana eravamo nettamente competitivi nell’ultimo settore, quindi dobbiamo fare molte analisi". "Non era soddisfatto dell’aderenza complessiva della vettura – continua Domenicali – Non riusciva ad essere aggressivo e sentiva che il retrotreno scivolava ancora molto ed era impossibile per lui mantenere il passo che voleva. Se si guarda al primo stint era comunque il migliore. Gli ci e’ voluto parecchio tempo prima di riuscire a prendere Robert Kubica". Bisogna dire che non e’ la prima volta anche Kimi lotta con la messa a punto tra i test e il week end di gara. Lo spazio per le regolazioni e’ molto ridotto sulla Ferrari o e’ lui in generale ad avere.

 

FONTE: AGI

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