Qui Barcellona

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Dal quartiere della Gracia, dove è in corso una delle più sentite feste popolari, fino alla Rambla non sembra ancora terminata l'euforia per la vittoria riportata dai catalani nella supercoppa iberica, nè sono ancora del tutto smaltite le polemiche per il finale incandescente che ancora una volta ha visto interprete, sempre in negativo, il vituperato Mourinho, al quale non piace mai concedere onore agli acerrimi rivali azulgrana. Ma qui tiene banco anche la serrata dei calciatori della Liga. Così come in Italia ci sono problemi irrisolti tra la categoria ed i rappresentanti dei clubs: la minaccia prevede due giornate di stop e qui a Barcellona, dove si vive di calcio, fanno buon viso a cattivo gioco, anche perchè Messi nonostante la mirabolante doppietta siglata ai madrileni ha nelle gambe solo pochi giorni di preparazione e la serrata sarebbe una manna dal cielo che preserverebbe meglio le gambe della pulce argentina, avrebbe così il tempo necessario per smaltire delusione e stanchezza dovute al fallimento della sua nazionale in Coppa America. Della sfida contro gli azzurri al trofeo Gamper, prevista per lunedì prossimo, i quotidiani sportivi catalani incominciano ad accennare qualcosa, a latere della condizione fisica di Messi che non vorrebbe mai mancare una partita. Guardiola guarda il gruppo ed alla condizione fisica generale, andare ai supplementari col Real sarebbe stata una jattura perchè già nel finale di partita i suoi ragazzi il campanello della stanchezza l'avevano già suonato e prendevano sempre più corpo i fantasmi della sfida persa in coppa del Re. Poi Pep dovrà lavorare alacremente per mettere a punto le nuove soluzioni tecniche e tattiche che il nuovo arrivo, ma vecchia conoscenza, Cesc Fabregas permetterà disponendo di gran cervello e piedi sopraffini, contribuendo così all'innalzamento del tasso tecnico, già di gran rispetto, di cui dispongono i campioni d'Europa. Sul fronte Napoli Mazzarri lavora per schierare la miglior formazione, Cavani vuole essere in passarella mentre il pocho non vede l'ora di sfidare l'amico Leo. Ero a Gela alcuni anni fa per raccontare le gesta del Napoli Soccer targato De Laurentiis, ora salirò i gradini del Camp Nou … ho i brividi!

Dall'inviato di NapoliSoccer.Net a Barcellona – Antonello Greco

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.


10 Commenti

  1. x Antonello Greco whaaaaaaaaa tu stai penzan ancor o gela e basta non se ne puo piu’ con questa storia e x colpa di giornalisti come voi se de laurentiis si crede il re’ di napoli !!

  2. X SOLO NAPOLI:
    Io parlo delle mie emozioni, che sono azzurre, come la passione smisurata per la mia città e per la squadra del cuore.
    Io non so a quali giornalisti ti rivolgi, di certo io entrai al Vincenzo Presti, un campo di patate, ora sto per entrare al Camp Nou… se permetti ho i brividi!
    Per quanto riguarda De Laurentiis condivido la tua visione populista, ma non gli si può riconoscere meriti e risultati sportivi fin qui conseguiti. Invece, non sono di certo che siano i giornalisti (categoria a lui già invisa per mille motivi…) a farlo sentire il Re di Napoli ma la gente quando lo acclama.
    Sarebbe già buona educazione, infine, non far di tutta l’erba un fascio, ognuno di noi ha il diritto ed il dovere di difendere la propria onorabilità, fino a prova contraria.
    Ti saluto e forza Napoli!
    Antonello Greco

  3. seguo questo sito proprio dai tempi del Gela e del Lanciano, quando la rinascita era difficile, ostica ma piena di speranza. Oggi siamo a casa del Barcellona, e di passi stellari ne sono stati fatti.
    Caro Antonello, pur non conoscendoti, ti faccio i miei complimenti e ti auguro di raccontare gesta in stadi altrettanto famosi con la stessa passione dei tempi difficili.
    Perchè da Gela al Camp Nou la vera costante nel tempo è stata sempre la passione per la nostra squadra del cuore, e vivere certe emozioni sono sempre grandi soddisfazioni sia per il proprio lavoro che per la propria vita.
    In bocca al lupo e ad Maiora x tutta la redazione.

  4. X SOLO NAPOLI: non so tu che tifoso sei e cosa hai visto del Napoli nella tua vita, ma credo che un vero tifoso passionale non debba dimenticare i momenti amari nello stesso modo in cui non dimentica le gesta storiche e i grandi trionfi. E senza fare proselitismi inutili … i presidenti passano, come sono passati anche quelli che hanno vinto, facendo cose buone e facendo errori madornali..quello che resta è il Napoli!

  5. x eliuz ma perche se uno critica de laurentiis( anche detto bella chiacchiera) deve essere x forza etichettato come nemico N1 del napoli ??? forse proprio xche sono troppo tifoso di questa maglia che critico questo presidente cosi aspramente ma forse hai ragione dovrei fare come alcuni di voi e dire semplicemente “preside’ si gruoss facci vincere o’ scudett e a champion leeg” anche se in cuor mio so’ che con questo personaggio non vinceremo mai niente!!!

  6. Sono un tifoso ultrasessantenne e non vivo a Napoli. Sono un tifoso che ricorda da bambino Lauro e Jeppson, da più grande Vinicio e ancora da maturo Ferlaino Krol Careca Giordano (volutamente non menziono Maradona sarebbe troppo facile). I migliori Napoli li hanno fatti i grandi Presidenti con tutti i loro difetti caratteriali ma tutti con la loro passione per la napoletanità. E tutti hanno raggiunto qualche risultato importante. Se i Preziosi e i Zamparini fossero Presidenti come DeLa non avrebbero venduto i vari Milito, Motta, Pastore, come degli usa e getta guardando solamente il denaro e rifacendo la squadra ogni anno annaspando nella mediocrità. Pertanto onore a DeLa che per lo meno fra qualche anno non dovrà patire per il non rispetto del fair play finanziario, pur avendo conseguito qualche risultato

  7. Sta storia di DeLA è ‘na tarantella senza fine!
    Io dico solo che magari non si vincerà nulla ma in confronto alle umiliazioni passate con i vari Naldi, Corbelli ecc. a DeLA bisognerebbe fargli un monumento…
    Poi che si senta il supersceriffo sceso direttamente da Hollywood, vabbè stendiamo un velo pietoso ma almeno ha le palle di mandare aff***** le istituzioni marce del calcio (tipo lo scudetto degli “onesti”).
    Cmq sempre forza Napoli!

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