Moratti: Ho chiamato De Laurentiis per Lavezzi

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Lungomare Vespucci, bicicletta vintage, t-shirt color crema, occhiali da sole a metà naso, a una curva dal Bagno Piero e sul rettilineo del calcio: ecco Massimo Moratti nell’ultimo giorno di vacanza versiliese e dentro le giornate dell’addio di Eto’o. Ma non solo. Da Samuel a Ibrahimovic, da Galliani alla Lega, da Lavezzi a De Laurentiis, da Sneijder, Forlan e Giuseppe Rossi fino a Calciopoli, ecco il numero uno interista che alle cinque e trequarti di un pomeriggio ventilato apparecchia pensieri e parole. Come da tempo non succedeva.

– Presidente, partiamo da Samuel Eto’o: se se ne andrà come pare, le mancherà più dal punto di vista umano o calcistico?
"Quando sarà e se succederà mi mancherà molto, Samuel. E in entrambi i sensi. È un professionista serissimo, un top player nel vero senso della parola, ha saputo trascinare la squadra nei momenti di difficoltà e soprattutto è sempre stato su quei grandi livelli da grandissimo giocatore che è".

– Eto’o rientra nella sua personalissima Top 5 dei grandi campioni?
"Forse sì, comunque diciamo che il suo acquisto è stato indovinato".

– Se ne va per colpa del fair play finanziario?
"Per quello e perché quando arriva un’offerta del genere, beh, è difficile poterla eguagliare o rifiutare. Il fairplay finanziario è una cosa seria, non si scherza: chi non rispetterà i parametri si troverà fuori dalle competizioni europee. Indietro non si torna, la situazione internazionale non consente di rivedere certe situazioni: io credo che se le squadre italiane dovessero arrivare al momento del dunque senza i giusti equilibri, beh, ci sarebbe di che pentirsene amaramente. E io a quel punto non ci voglio certo arrivare. Bilanci e costi vanno ragionati, e nel momento in cui ti arriva un’offerta che – come ho detto – è difficile da eguagliare o rifiutare, come puoi fare l’indifferente…".

– È vero che Samuel Eto’o le aveva chiesto il rinnovo di contratto?
"No, davvero".

– Quanto le piace Carlos Tevez? Sarà lui il sostituto del camerunese?
"Mah, non credo che alla fine arriveremo a lui".

– E allora chi sarà il Grande Colpo: Forlan? Lavezzi?
"I nomi sui quali stiamo lavorando sono quelli: stiamo guardando, valutando. Vedremo".

– Nel momento in cui dovesse uscire Eto’o, ecco che automaticamente Wesley Sneijder rimarrà all’Inter?
"Per Wes non è mai nata e nemmeno c’è mai stata una sorta di trattativa: se dovesse andare via Eto’o, lui rimane, ma siccome Sneijder era intoccabile anche prima di questa ipotesi, lo è ancor di più ora. Insomma, Sneijder rimarrà".

– Bella notizia per i tifosi, che però sembrano un po’ delusi per la cessione di Eto’o…
"Le rispondo così: i tifosi erano delusi anche quando Ibrahimovic andò via dall’Inter. Poi sapete com’è finita…".

– Siete interessati anche a Giuseppe Rossi?
"No, non abbiamo mai pensato a lui: cerchiamo un giocatore con altre caratteristiche…".

– Con De Laurentiis avete parlato di Lavezzi?
"Ci siamo sentiti, ne abbiamo parlato, diciamo che la telefonata c’è stata: ma può essere un contatto che finisce lì come no…".

– E come finirà il discorso legato a Calciopoli?
"Mi verrebbe da fare una battuta: un giorno mi metto lì e chiamo tutti i presidenti, una società alla volta, e regalo loro quello scudetto. Calciopoli non dipende da me ma dagli altri, io non c’entro un bel niente: vede, l’Italia è un paese in cui se hai un senso di colpa, vuoi farlo avere automaticamente anche all’altro; ma io i sensi di colpa su questa storia non li ho né mai li avrò".

– Presidente, entriamo un attimo in pizzeria: per Galliani è il calcio italiano…
"Galliani ha straragione. Come sugli stadi: a noi manca quell’evoluzione normale che hanno già fatto gli altri all’estero. È una cosa seria: l’Italia ha prestigio, abitudine alle competizioni internazionali ma ci manca di aumentare il potenziale economico per non essere o diventare degli "outsider" europei. Anche per questo, nel contempo, vanno tenuti d’occhio bilanci e costi".

– Per non crollare.
"Ora tutto il mondo pesa la metà, mentre il calcio è rimasto uguale: il fairplay finanziario è una cosa seria, ci vuole l’orgoglio di difendere sia l’immagine dell’Italia sia le regole, non si può dire chissenefrega. Le regole vanno rispettate sempre, ci sono, ci devono essere e bisogna tenerne conto, in ogni ambito della vita".

– La vita del prossimo campionato come la vede?
"Abbiamo una struttura forte che è una certezza".

– Si comincerà con lo sciopero?
"Non credo, sono sicuro che troveremo un accordo. La futura identità della Lega? Sono tre anni che ci si pensa…".

– A chi dice che il Milan è ancora favorito cosa risponde?
"Che a me non dispiace la Juve, non è debole, si è rinforzata molto. Il Milan? È rimasto com’era e ha inserito un buon difensore (Mexes, ndi), ma non so se è favorito. Poi ci sono le altre: la Roma è ancora da capire, il Napoli è pericoloso, la Lazio ha fatto acquisti molto interessanti".

– Ecco, ma l’Inter? Che squadra vedranno i tifosi il 31 agosto?
"Loro stiano tranquilli: ribadisco che ciò che mi fa stare più tranquillo è la struttura forte, molto forte e importante, che abbiamo. L’anno scorso non abbiamo vinto di più per qualche distrazione nei momenti cruciali e decisivi della stagione (stoccata a Leonardo? ndr). Comunque sia, abbiamo fatto un’annata abbastanza buona. Probabilmente perderemo un grande giocatore come Eto’o ma la squadra c’è, Gasperini ci dà un gioco e poi nel mercato qualcuno arriverà". E il resto è strettissima attualità.

Redazione NapoliSoccer.NET – fonte gazzetta dello sport

1 COMMENTO

  1. “piaccia o non piaccia”, al consiglio federale, e a te moratti, a tronchetti provera ecc. che :
    “Chi caca sotto la neve, pure se fa la buca e poi la ricopre, quanno a neve se scioje a **** viè sempre fori” (T. Milian)cc.

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