Al San Paolo si spera nel “Davide contro Golia”

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Il prossimo avversario: l’Inter di mister Mourinho.
Al San Paolo arriva l’Inter schiacciasassi e l’epilogo della gara sembra esser già scritto, anche se in casa Napoli tutti sperano nel classico “Davide contro Golia”, così come già accaduto lo scorso anno. Ma ad onor del vero, se mai la speranza è l’ultima a morire, è giusto dire – visto l’attuale momento dei partenopei – che il Davide/Napoli non ha neanche la fionda e quindi non sarà facile avere la meglio di un Golia/Inter che vorrà subito far dimenticare la mancata qualificazione alla finale di Coppa Italia. E quindi, l’unica arma a disposizione del Napoli di Donadoni è quella dell’orgoglio, perché motivazioni e talento sono di gran lunga appannaggio dei nerazzurri.
Riguardo all’Inter c’è poco da dire (o molto, dipende dai punti di vista). Il tecnico Mourinho ha improntato la propria squadra sulla compattezza difensiva e sull’aggressività del centrocampo, a queste ha unito sapientemente la genialità e la classe di Ibrahimovic. Sembra poco ma non è così. Mettere assieme tante “primedonne” non è mai semplice, soprattutto quando gli si chiede spirito di sacrificio ed abnegazione tattica come è solito pretendere il tecnico portoghese. La formazione interista, infatti, a differenza delle altre grandi squadre, non pratica un calcio altamente spettacolare ma esprime, sempre e comunque, compattezza e tenacia, elementi riscontrabili proprio nelle caratteristiche di giocatori come Zanetti (capitano di lungo corso, argentino di nascita ma milanese d’adozione), Cambiasso, Samuel e Muntari che costituiascono l’ossatura della squadra e che, ancorché bravi tecnicamente, fanno dell’agonismo la loro arma migliore.
Discorso a parte è quello su Zlatan Ibrahimovic: è il genio della lampada su cui l’Inter conta. La bravura tecnica, ben supportata dall’intelligenza tattica e dal fisico possente, rende l’attaccante svedese l’arma in più dell’Inter per scardinare le difese avversarie. Quando è in vena nessun difensore riesce a stargli dietro e nel turno infrasettimanale di Coppa Italia ha dimostrato di essere in gran forma.
Dal punto di vista meramente tattico, il tecnico Mourinho schiererà la sua squadra secondo il modulo 4-3-3. Il portoghese, che ha escluso dalla lista dei convocati Muntari e Crespo, dovrà fare a meno di Maicon, Rivas e Jimenez, oltre che verificare le condizioni fisiche di Viera, vittima di una distorsione alla caviglia.
Come al solito a difendere i pali della porta nerazzurra ci sarà il brasiliano Julio Cesar (uno dei migliori portieri del campionato e del mondo). La difesa a quattro sarà composta da Santon (giovane calciatore proveniente dal vivaio che si è guadagnato la fiducia del tecnico) e Chivu sulle corsie laterali, con Cordoba e Samuel al centro (velocissimo il primo ed arcigno il secondo), che formeranno un pacchetto difensivo compatto e di sicuro affidamento, difficilmente superabile dagli attaccanti azzurri.
A centrocampo invece giostreranno Cambiasso al centro (che dirigerà la manovra) con Zanetti (dinamico ed infaticabile lavoratore) e Stankovic (proverbiali le sue bordate dal limite dell’area di rigore) rispettivamente a destra ed a sinistra, per creare scompensi nel pacchetto difensivo del Napoli grazie alle doti di incursore del primo e di goleador del secondo.
In attacco oltre all’indispensabile ed insostituibile Ibrahimovic al centro, giocheranno – sulle corsie laterali ma pronti a convergere al centro – il giovane Balotelli (al centro del caso “razzismo” ma anche criticato per i suoi comportamenti poco sportivi in campo) e l’esperto Figo. Giocatori che, nelle idee del tecnico portoghese, dovrebbero allargare la difesa azzurra e consentire allo svedese di puntare gli avversari nell’uno contro uno e mettere in mostra il meglio delle sue capacità sia in termini di dribbling che in termini di gol.
Partita, quindi, dal risultato a prima vista scontato, anche se alle falde del Vesuvio la speranza di rivedere il Napoli baldanzoso ed irriverente di un tempo non è del tutto sopita. Di certo i giocatori azzurri, così come la società e l’allenatore, sono ben consci che un risultato di prestigio (unico loro stimolo per questa gara) potrebbe rendere meno amara una stagione al momento fallimentare, viste le aspettative di inizio campionato ed il bel girone di andata.

Gianni Doriano

2 Commenti

  1. sarà un impresa,oltretutto otto undicesimi della rosa mi sembra ke non ci sono,ma si dice anke”la palla è rotonda……..” fiducioso della grinta degli azzurri mi auguro ke sia una bella partita.

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