Inler, il predestinato

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Passato al Napoli l'11 luglio 2011 per 16 milioni di euro, Inler ha firmato un contratto quinquennale che lo lega alla società di De Laurentiis fino al 30 giugno 2016. Il ventisettenne centrocampista della nazionale svizzera, fin dalle prime apparizioni con il Barletta e con il Grosseto, con le sue geometrie, i suoi cambi di gioco e il suo dinamismo, ha illuminato il gioco della squadra partenopea. Da subito, com'era prevedibile, è diventato il faro del centrocampo azzurro e il nuovo beniamino dei tifosi che gli hanno dedicato continue ovazioni. Anche ieri, nell'amichevole di lusso con gli uruguaiani del Penarol, è apparso già bene inserito nei meccanismi di gioco di Mazzarri e si è distinto per qualche buona apertura di gioco per i compagni. Inler non è ovviamente ancora al top della condizione fisica e si è notato soprattutto nelle conclusioni. I carichi di lavoro accumulati nel ritiro di Dimaro si sono fatti sentire nelle gambe. I 29.435 paganti, presenti ieri allo stadio San Paolo, hanno comunque potuto apprezzare le sue doti e il suo saper disimpegnarsi sia in fase difensiva che in quella offensiva. Finalmente è arrivato a Napoli un giocatore capace di organizzare e dare linearità al centrocampo azzurro. Compito del tecnico Mazzarri trovare, fra i vari Gargano, Donadel e Dzemaili, il partner ideale da schierare al suo fianco. Lui è il faro indiscusso e l'unico insostituibile del centrocampo napoletano.

Antonio Catapano Napolisoccer.NET



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