Cavani è in finale e dall’Argentina “chiama” Napoli

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«Aspettatemi, che dopo la Coppa America ci divertiremo insieme». Edinson Cavani aveva man­dato un messaggio video ai compagni che doveva andare in onda nel corso della festa dell’altra sera nella piazza di Dimaro. Un messaggio beneaugu­rante e di testimonianza di quanto sia forte la suo voglia rico­minciare a far gol per il Napoli. Ma non è potuto andare in onda per pro­blemi tecnici. Problema­tico aprire il file-audio. Si vedeva il viso di Cavani, sorridente e disteso, ma non si ascoltava la voce. Soltanto ieri mattina è stato possibile sbloccarlo e fatto senti­re ad alcuni calciatori.«Ciao ragazzi­diceva il Matador­volevo mandare un bacio ed un abbraccio a tutti. Appena termina la Coppa America ci trovere­mo tutti insieme per divertirci». Poche parole. Ma è bastato questo per far capire ai nuovi arrivati quanto sia forte l’attaccamento al gruppo da parte di chi si trova lontano, e quanto sia grande la nostalgia di un bomber che ha trascinato a suon di gol il Napo­li in la Champions League. Cavani pensa al Napoli, il Napoli pensa a lui. Ieri dall’albergo di Dimaro che ospita la squadra, protetto da transenne e steward per evitare che qualcuno po­tessedisturbare la quiete dei calciato­ri, sono partiti altri due telegrammi da parte della società: uno diretto alla fe­derazione uruguagia e un altro al cal­ciatore. L’intimazione a non forzare i tempi di recupero dell’infortunio pur di schierarlo in Perù-Uruguay di sta­notte. Ma Tabarez aveva già deciso di escluderlo. E Cavani si era già rasse­gnato a saltare la sfida valida per l’ac­cesso alla finale della Coppa America in programma a La Plata alle 2.45. Forti chance invece di gio­care titolare per Gar­gano protagonista del rigore decisivo a spe­se dell’Argentina.
ESSENZIALE- Cavani viene ritenuto pedina imprescindibile nel gioco di Mazzar­ri. Lui dovrà essere il terminale offen­sivo di tutte le manovre della squadra. Nell’attesa si sta cimentando Lucarel­li, che nonostante non sia al top, conti­nua ad andare a nozze con i palloni che scaraventano in area di rigore Maggio dalla destra e Dossena o Santana dal­la sinistra. E’ ovvio che con Cavani sarà tutta un’altra cosa. E per il momento il Na­poli non si pone il problema di cerca­re ancora sul mercato un suo vice. Se ne parlerà semmai a gennaio. Sempre che non arrivi in tempi brevi chi è di­spostoad accollarsi la clausola rescis­soria per Lavezzi (32 milioni di euro).Ed a quel punto, il Napoli andrebbe a ricercare un altro attaccante. Ma al­l’orizzonte c’è ben poco, anche se qual­cuno notando la presenza del procura­tore De Giorgis in quel di Dimato ha iniziato a fantasticare. In realtà, il pro­curatore aveva chiesto a Bigon per conto della Triestina la disponibilità del prestito due giovani della Prima­vera azzurra, De Vena ed Izzo.
I GIOIELLI NON SI TOCCANO­ – «Trattenga ad ogni costo i gioielli, presidente», ri­petono come un ritornello i tifosi napo­letani quando incrociano De Lauren­tiis. Anche ieri chiedevano notizie di quando arriveranno Lavezzi e Zuniga, ormai fuori dalla Coppa America. Ed il patron in risposta:«Dovranno fare tre settimane di ferie, contiamo di averli con noi per l’amichevole con il Barcel­lona ». Dopo il giuramento di fedeltà coram populi di Hamsik, la conferma che il Napoli attende Lavezzi per metà ago­sto ed infine il messaggio video di Ca­vani che incoraggia i compagni che stanno lavorando a Dimaro. L’avven­tura del Napoli da Champions non può prescindere dai tre tenori e Mazzarri aspetta solo il momento di averli tutti insieme e sfruttare alle loro spalle la qualità di un Inler sempre più sorprendente. Ieri ha ingaggiato un bel duello con Maggio a chi tagliava per primo il traguardo sulla media distan­za.

Redazione NapoliSoccer.Net – fonte: corriere dello sport

 

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.


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