Preziosi (pres. Genoa): “Gargano e Cigarini non ci interessano”

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"Sno, visite non positive. Sono dispiaciuto dal punto di vista umano e professionale"
"Il Napoli su Acquafresca? Non mi risulta. De Laurentiis? Non deve dire come dobbiamo comportarci".

Enrico Preziosi, presidente del Genoa, è intervenuto oggi sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco le sue dichiarazioni: "Sno? Purtroppo, le visite mediche non sono positive. In Italia ci sono normative che gli impediscono di giocare, mentre in Olanda poteva giocare anche con il suo problema. Ma ritengo giuste le normative del nostro Paese perchè la vita umana è preziosa e da salvaguardare. Dai primi accertamenti c'è qualche problema e molto probabilmente non riusciremo a tesserarlo. Dispiace perchè oltre ad essere un grande atleta, Sno è una bella persona, con una bella famiglia. Cigarini al Genoa? Assolutamente no. Non so da dove vengano fuori queste voci. Non per le qualità del calciatore, che sono indiscutibili, ma perchè abbiamo un centrocampo già folto. Gargano? Stesso discorso, nella maniera più assoluta. Al Genoa siamo pieni di centrocmapisti. Acquafresca al Napoli? Escludo anche questa possibilità. Probabilmente c'è stata una chiacchierata, c'è stato un incontro ieri sera con il cl ub partenopeo, ma non lo so perchè non seguo il mercato da vicino. Avrei saputo subito se il Napoli fosse stato interessato a Robert. La prossima serie A? Il Napoli ha raggiunto meritatamente un posto di prestigio, disputerà la Champions con la speranza di arrivare in fondo ed ha rafforzato la squadra in questa direzione. Il Genoa farà il meglio possibile, cercando di migliorare di anno in anno. Solo il campo sarà il giudice, non credo alle squadre forti sulla carta. Oggi, direi che Inter, Milan, Napoli e Lazio sono le prime quattro squadre, che disputeranno un campionato diverso dalle altre. Poi c'è la Juve, il cui campionato dipenderà dagli innesti che arriveranno in rosa. Il Napoli si è mosso già bene, il Milan è la squadra da battere, l'Inter con gli innesti sarà la squadra più importante e con grande entusiasmo visto il cambio in panchina. Gasperini avrà un entusiasmo importante. I m essaggi di De Laurentiis al calcio italiano? Parlare del mio amico e collega non mi va molto. Ma facendo una considerazione a voce alta, dico che ci sono delle innovazioni e dei cambiamenti da fare. Ma bisogna guardare anche la nostra realtà: non è che all'improvviso arriva il presidente del Napoli e dice agli altri cosa fare e come comportarsi. Il calcio italiano ha un'identificazione ben precisa e si può modificare o migliorare. Ben venga un campionato a 18 squadre, ma bisogna capire se i club della serie B sono d'accordo. Se il Napoli fosse stato in B, e qualcuno avesse proposto solo due o una promozione, De Laurentiis avrebbe pensato la stessa cosa? Quando si arriva a certi livelli, magari si vogliono dare impostazioni che fanno comodo alla propria società. Per cambiare le cose, occorrerà tempo e pazienza, ma soprattutto bisognerà guardare l'interesse di tutti. La sede più giusta per discutere di queste cose & egrave; il tavolo della Lega, che dovrà trovare una riappacificazione generale per poter poi parlare delle altre problematiche del calcio. Lo scudetto 2006? Decisioni sbagliate riguardo ad alcune stagioni passate ce ne sono state tantissime e nessuna è stata revocata. Non capisco questo processo al vecchio: sono d'accordo con chi dice basta, guardiamo avanti, al futuro. Lasciamo le cose come stanno, proiettiamoci al domani. L'unico giocatore trattato con il Napoli, ingiustamente etichettato come un calciatore che non voleva vestire la maglia azzurra, era Criscito. Altri contatti non ne ho avuti. Criscito, in presenza di un contratto importante, ha preferito andare in Russia, dove ha trovato un allenatore italiano che lo apprezza. Questo non è successo con il Napoli: Mimmo ha letto dichiarazioni sui giornali che lo hanno spaventato e non si è fatto più nulla. Tengo a precisare tra l'altro che io ho anche perso un milione sull'operazio ne stabilità con De Laurentiis, quindi non è vero che con la cessione in Russia ci ho guadagnato. Il rapporto tra il Genoa ed il Napoli resterà buono, ma mai produttivo sotto l'aspetto dello scambio del calciatori. Storicamente non facciamo affari ma va bene così: il Napoli ottiene risultati splendidi, vuol dire che le scelte sono logiche. Sirigu? Abbiamo un portiere che se non sistemiamo resterà titolare anche la prossima stagione. Edoardo ha fatto qualche papera, ma anche grandi cose. Era al primo anno in Italia, non posso buttarlo alle ortiche per il suo valore umano e professionale. Parlerò di portieri solo quando Edoardo troverà una sistemazione".
Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: Radio Kiss Kiss Napoli
(foto tratta da internet)

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