''Se non lo fanno correre con i normodotati, non vedo perche' dovrebbe correre con noi'': e' questo il pensiero dell'atleta paralimpico azzurro Roberto La Barbera sul caso Pistorius, il corridore amputato di entrambi i piedi a cui la Federazione internazionale di atletica vieta di gareggiare con i normodotati. La Barbera, che nelle prossime paralimpiadi di Pechino (dal 6 al 17 settembre) difendera' nel salto in lungo l'argento conquistato ad Atene e correra' i 200 metri, ha un solo piede amputato e spiega: ''Mentre le mie protesi sono regolate sulla base delle prestazioni dell'arto rimasto, per Pistorius non c'e' un parametro di riferimento e quindi gli hanno potenziato entrambe le protesi, dovrebbe regolarle. Ma - conclude con un sorriso - senza di lui in gara sarei fra i primi tre...''. ''Comunque ha fatto parlare del nostro mondo e mi sarebbe piaciuto vederlo gareggiare'', sottolinea Fabrizio Macchi, ciclista privo di una gamba, che con La Barbera sara' fra i testimonial di Fiat Group a Pechino 2008. ''Un mondo che - aggiunge La Barbera - merita piu' attenzione, non perche' siamo animali da baraccone, ma perche' facciamo ottime prestazioni tecniche in pista''.
Fonte: ANSA








