"Non ho mai visto una tessera svizzera. Non ci sono intercettazioni su di me. Ora denuncio Gussoni, il presidente degli arbitri e la Federcalcio. Cacciandomi dai ruoli degli arbitri di A e B mi hanno fatto una carognata". Due anni dopo Calciopoli, due giorni dopo essere stato fatto fuori dall’Associazione Italiana Arbitri (Aia), per la prima volta parla Paolo Bertini, 44 anni domani, 110 gare dirette in serie A. Bertini ha rilasciato un’intervista esclusiva per QN Quotidiano Nazionale e per quotidiano.net, diretto da Xavier Jacobelli. Bertini e’ stato assolto dall’accusa di frode sportiva ed e’ in attesa di giudizio sulle schede svizzere. "Secondo gli inquirenti, Luciano Moggi avrebbe posseduto un centinaio di queste schede da cui risulta qualche telefonata ad Arezzo. Telefonata associata al mio nome. Punto primo: io no ho mai posseduto quelle schede e di conseguenza non ho mai parlato con Moggi. Punto secondo: nessun giudice sinora e’ stato in grado di dimostrare il contrario… Se avessi parlato con Moggi avrebbero dovuto accusarmi di illecito sportivo, invece, sono stato incriminato per violazione dell’articolo 1, ovvero per comportamento scorretto. Un’accusa che mi fa cadere le braccia dal momento che agli arbitri era vietato parlare con i dirigenti. Tanto e’ vero che Collina, intercettato in colloqui con Galliani e Meani del Milan, non solo non e’ stato rinviato a giudizio , ma e’ stato nominato designatore arbitrale. La giustizia e’ uguale per tutti? Macche’, e’ vero l’esatto contrario… Ma adesso non avro’ riguardo per nessuno, proprio come hanno fatto gli altri con il sottoscritto".
Fonte: Adnkronos
Calcio: Bertini “Mi hanno fatto una carognata, ora denuncio Gussoni e la Figc”




















poverini…si sa che erano tutte vittime innocenti….
la legge del taglione ci vuole….parlavi al cellulare?taglio della lingua
vediamo se parli ancora!!!!