Calcio: Atalanta; Del Neri “Niente accordi”, ma tifosi preoccupati

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”Penso che non ci sia stato nessun accordo, nella maniera piu’ assoluta”. Gigi Del Neri commenta cosi’ la notizia del deferimento del club nerazzurro per presunta combine con il Livorno: l’allenatore e’ tranquillo, lui e l’Atalanta hanno la coscienza pulita. ”Quel giorno abbiamo giocato per vincere, come sempre del resto – spiega – Anche all’andata, a Livorno, fu partita vera: l’1-1 arrivo’ dopo una gara giocata fino alla fine. Credo che il deferimento sia un atto dovuto da parte della procura federale, niente di piu’. Di sicuro si e’ trattato di fatti molto enfatizzati”. Il riferimento e’ all’episodio della gara di ritorno: al fischio finale i gemelli Filippini si scagliarono contro Padoin, autore del 3-2 a pochi istanti dal termine, quando la partita sembrava ormai destinata al pareggio. Al rientro negli spogliatoi Padoin, visibilmente scosso, scoppio’ in lacrime. Ma Del Neri non vede ombre nella vicenda: ”L’inseguimento dei Filippini a Padoin? Bisognerebbe chiedere a loro il perche’ del loro comportamento – continua il tecnico atalantino – In quei momenti il nervosismo era lampante, ma dovuto al fatto di aver perso la partita in quel modo nel finale”. Anche perche’ fu proprio quella sconfitta a condannare il Livorno alla serie B. Nessuna reazione ufficiale invece da parte della societa’ nerazzurra, che ha scelto e imposto la linea del silenzio anche a Bellini. Bocca chiusa anche per l’amministratore delegato nerazzurro Alessandro Ruggeri, figlio del presidente Ivan, che ha preferito non commentare la notizia. Da domani bisognera’ preparare la strategia difensiva, la cautela e’ d’obbligo. Grande la preoccupazione tra i tifosi atalantini, che hanno immediatamente preso d’assalto i blog su Internet, interrogandosi a vicenda sulle possibili conseguenze: alcuni se la prendono con i Filippini (”in che guaio ci hanno cacciato”), altri si chiedono quale possa essere l’entita’ della punizione. Si teme la penalizzazione, ma a fare paura e’ soprattutto lo spettro della retrocessione, eventualita’ da non escludere se fosse provata la responsabilita’ oggettiva del club orobico. E ci si indigna per il coinvolgimento nella vicenda di Bellini, la bandiera nerazzurra. ”Giu’ le mani dall’Atalanta” ammonisce uno. Ma piu’ che una minaccia, sembra una supplica.
Fonte: ANSA

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