Ora tocca a De Laurentiis …

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DeLaurentiis06Le parole di Hamsik lasciano il popolo azzurro perplesso ma cosciente, perchè l’era del calcio moderno, si sa, ha spezzato quasi tutte le aste delle bandiere, nessuno può esser più trattenuto quando la gloria si traveste da sirena degli oceani di danaro. Se la volontà del giocatore è quella di andar via sarà De Laurentiis ad appurarla ed a valutare l’operazione di mercato nel modo più vantaggioso possibile, in questo il presidente è sicuramente il garante, anche se poi, in fondo, tutta questa storia lascia comunque l’amaro in bocca. Ma d’altronde il Napoli non è ancora un top club, anche se lavora per diventarlo ed in questa scia i timori di veder andar via i migliori suoi giocatori rimane una spina nel fianco del popolo azzurro che ha comunque il bisogno atavico di identificarsi nelle sue stelle o almeno in una di esse. Lo slovacco incarna il modello aziendalista a cui lo stesso presidente tiene molto, un cristallo che ora s’infrange contro la dura legge del mercato ed i cui cocci rischierebbero di lasciare pericolose ferite al progetto De Laurentiis. E’ il primo vero scoglio che rischia d’infrangersi sulla chiglia del suo vascello, sarà perciò determinante capire quale rotta sceglierà per riportarlo il in acque aperte e più sicure, anche per evitare gli assalti dei tanti "pirati", visto che i venti del nord non sono per niente favorevoli, tramano e spingono trasversali a minacciar le azzurre vele. Contrattualmente le prestazioni di Hamsik sono ben protette, (non c'è rischio dell'art.17) questo garantirebbe al club di fare il prezzo e chiedere fino a 40 mln in contanti: il calciatore nel suo ruolo è tra i più forti d’Europa, 35 gol sono il suo biglietto da visita e chi lo vuole deve sapere che questa è una gioielleria ed in vetrina c’è l’oro è puro. Probabile però che De Laurentiis tenga botta perché il prezzo di Marek dopo la Champions potrebbe lievitare maggiormente e l’incasso più cospicuo foraggerebbe in gran misura la campagna di mercato prossima che verrebbe affrontata con una tempistica più congrua, il che permetterebbe di rivedere con maggior calma i progetti tecnici ed il conseguente rilancio dei programmi societari.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net

3 Commenti

  1. altro che scoglio, la probabile cessione di hamsik, rivela i limiti che ha questa società nonchè le sue possibilità di restare tra le prime in italia a mio avviso poche. prima di acquistare i necessari rinforzi, che sfumano mano mano, era necessario parlare con chi già c’era, offrire un milione a donadel, mentre hamsik pare che ne prenda un milione e 250, e follia pura. la campagna acquisti verrà finanziata con una cessione lo hanno capito pure le pietre di questa città. ma se si perdono calciatori per due o trecentomila euro, beh qui non si tratta di scoglio, la nave della rana pescatrice ha preso lo stesso iceberg del titanic, manca una progammazione da vertice,manca il contatto con la realtà, che non vuol dire concedere ingaggi come quello che la juve offre ad aguero, ma vuol dire che cè bisogno di crescita e di rinuncie, fare qualche passo indietro, se a criscito avessero offerto ad esempio un milione e mezzo più lo sfruttamento della propria immagine, io non credo che il ragazzo di cercola avesse accettato la russia, non credete?

  2. L’articolo rispecchia la realtà dei fatti, ma non basterebbe lievitare nu poco gli ingaggi x far navigare la nave Azzurra in acque + sicure ? dela ci ha preso in serie C ( a zero lire e questo bisogna ricordarcelo) e portato in coppa dei campioni ,quindi Grazie ,ma ora al Napoli serve un amministratore delegato o direttore generale o come volete chiamarlo voi ,capace ,che sappia investire i soldi e sappia di economia e non di cinema ,libero di agire : perche’ un fassone e un bigon onestamente non mi sembrano indipendenti e soprattutto adeguati .

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