Napoli, Barcellona incantato da Hamsik. Bigon: «Marek resterà in maglia azzurra»

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Anche i campioni d’Europa. Il Barcellona interessato a Marek Hamsik secondo la rivelazione del quotidiano Sport. Osservatori di fiducia di Pep Guardiola, il tecnico che nella scorsa stagione ha trascinato il Barça sul tetto d’Europa vincendo la Champions League, hanno seguito il centrocampista del Napoli, fornendo relazioni positive. E il club catalano sta riflettendo. Anche il Barcellona di Messi dopo l’Inter (l’ex tecnico nerazzurro Mancini si lamentò per il mancato acquisto dello slovacco, seguito in tre occasioni a Brescia), il Manchester United, il Chelsea e la Juve: quattro i grandi club sulle piste di Hamsik. Che è vincolato al Napoli fino al 2013, stipendio da un milione di euro, e ha puntualmente dichiarato di essere felice di indossare la maglia azzurra. Lette le notizie di agenzie provenienti da Barcellona, il direttore sportivo Riccardo Bigon ha commentato: «Il giocatore è sulla nostra stessa linea e resterà qui». L’amore dichiarato Classe ’87, Hamsik ha giocato la prima partita di serie A a diciassette anni con il Brescia. Ha bruciato le tappe e nel 2007 è passato al Napoli grazie all’abilità dell’ex direttore generale Marino e ai 5,5 milioni messi a disposizione dal presidente De Laurentiis. È stato il capocannoniere azzurro nei primi due campionati (9 reti a torneo) e anche quest’anno è il miglior realizzatore del Napoli: 8 gol, i più importanti segnati il 31 ottobre sul campo della Juve, quando ha firmato la vittoria attesa per vent’anni. Hamsik si è profondamente legato alla città e alla squadra. Ha trascorso nella villetta del Villaggio Coppola, a pochi chilometri dal campo di allenamento di Castelvolturno, le festività natalizie e domani sera brinderà con alcuni compagni al 2010, l’anno in cui diventerà papà e giocherà i Mondiali: tra gli avversari della Slovacchia, arrivata per la prima volta alla fase finale grazie al suo giovane e talentuoso capitano, c’è l’Italia campione del mondo. Le giocate da fenomeno La qualità di Hamsik ha stregato le grandi d’Europa. Ma com’è possibile che questo giocatore, a 22 anni, sia già uno dei pezzi pregiati del mercato mondiale? Non si sorprende Reja, il tecnico che ha allenato di più Hamsik. Eddy, che ad agosto si è trasferito a Spalato per guidare l’Hajduk, spiega: «Hamsik piace tanto perché è concreto. È pulito nelle giocate e ha una essenzialità disarmante. Ha tecnica, visione di gioco, tempo di inserimento e colpo di testa. Più forte è il contesto in cui agisce e più si esalta. Il Napoli vuole puntare a lungo su Marek e fa bene, però occorre aumentare la qualità affinché il giocatore si esprima meglio. Hamsik potrebbe anche offrire sostegno in fase difensiva perché ha le qualità fisiche ma sarebbe un peccato sottrarlo alla fase offensiva». Si dice, però, che Hamsik abbia un difetto: troppe pause durante la partita. «Non è così, lui sa entrare al momento giusto nel vivo del gioco. Magari la seconda fase dello scorso campionato non è stata particolarmente brillante, ma questo è dipeso dal calo accusato dalla squadra», sottolinea Reja. Marek sembra un veterano a 22 anni, però il suo ex allenatore Eddy rileva: «Uno dei grandi pregi di Hamsik è l’umiltà. Ricordo che gli dicevo di fare un certo tipo di giocata o di movimento e lui rispondeva: tranquillo, farò così. Rispettava puntualmente l’indicazione».

Redazione NapoliSoccer.NET fonte: il mattino

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

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