Euro 2008: Spagna campione d’Europa

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La Spagna e’ campione d’Europa per la seconda volta nella sua storia. Nella finale giocata questa sera all’Ernst Happel di Vienna le Furie Rosse di Aragones hanno superato 1-0 la Germania. Il gol decisivo e’ stato realizzato al 33′ del primo tempo da Fernando Torres.
Quarantaquattro anni per tornare sul tetto d’Europa. La Spagna si toglie di dosso la fama di eterna promessa e vince, con grosso merito, l’Europeo d’Austria e Svizzera. Dopo un cammino nel quale soltanto l’Italia e’ riuscita a non subire gol, la squadra di Aragones ha piegato la resistenza di una Germania poco incisiva anche con Ballack in campo grazie al gol realizzato al 33′ del primo tempo dal suo uomo migliore, Fernando Torres. Tante le occasioni per bissare, ma l’imprecisione e un pizzico di sfortuna hanno tenuto i tedeschi in partita fino all’ultimo. La partenza e’ della Mannschaft, ma la prima occasione (15′) e’ spagnola, con una deviazione di Metzelder su cross di Iniesta che esalta i riflessi di Lehmann. Si va a fiammate e la Spagna e’ ancora pericolosissima al 23′ con il palo colpito da Fernando Torres di testa e la successiva conclusione, da fuoriarea, di Capdevila (di poco fuori). Senza Villa (gioca Fabregas), El Nino gioca da punta unica con Fabregas a ridosso e Marcos Senna perno davanti alla difesa: Iniesta a sinistra, Silva a destra. Loew recupera capitan Ballack (che al 25′ reclama per un presunto fallo di mani di Ramos in area: Rosetti, discreta la sua direzione, fa benissimo a lasciar correre) e lo piazza dietro Klose. Conferme per Schweinsteiger e Podolski, Frings fa cerniera in mezzo con Hitzlesperger. La partita e’ gradevole e veloce, la Germania recrimina ancora per un mani di Capdevila: Rosetti opta per l’involontarieta’ ma qualche dubbio rimane. E al 33′ Torres colpisce. Fabregas lo lancia, Lahm si fa superare in velocita’ dal "Nino" che scavalca Lehmann in uscita con un delizioso tocco sotto: 1-0 meritato e Germania che rischia il tracollo ma viene graziata da Silva (sinistro alle stelle da ottima posizione). La ripresa comincia con Loew che toglie lo spaesato Lahm e mette Jansen sulla sinistra, ma e’ la Spagna ancora vicina al gol nei primi dieci minuti con Xavi (fuori), Ramos (sfiora soltanto un tiro di Silva) e Torres (bravo Lehmann in uscita). E’ il momento di Kuranyi (fuori Hitzlsperger), la Germania si desta: guizzo di Ballack e Casillas, che poco dopo (17′) anticipa di un soffio Kuranyi, trema. Aragones fiuta il pericolo e inserisce Xabi Alonso per Fabregas, Cazorla per Silva: reazione immediata, Lehmann salva su Ramos, Frings sulla linea respinge la conclusione di Iniesta. Contropiede Spagna al 40′: Iniesta per Guiza (entrato per Torres) e Senna, a porta vuota, non trova il pallone. Poco male, la Germania non ne ha piu’ e per la Spagna e’ il momento del meritato trionfo.
Fonte: AGI

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