Il Mercato degli svincolati

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In un periodo storico, in cui l'economia italiana è messa a dura prova da una crisi appena arginata dalla politica di governo, il mondo del calcio, come lo sport in genere, non poteva essere risparmiato e non poteva ignorare i segnali di allarme che ne derivano. Ad aggravare la situazione di stallo e di riflessione, da poco si è abbattuta sul calcio l'onda anomala delle scommesse, con sponsor e pay-tv che fin da subito hanno chiesto agli organi della giustizia sportiva chiarezza e pene esemplari per i responsabili. Una richiesta lecita da chi nel mondo del calcio investe risorse finanziarie e umane a favore delle proprie attività imprenditoriale. A tal proposito, ieri al Viminale, si è insediata l'Unità informativa scommesse sportive (Uiss) , il primo livello della tasck force che avrà tra i suoi poteri, quello di proporre idonee strategie per combattere i fenomeni illeciti nel settore delle scommesse. In questo marasma generale, i club si muovono con cautela per attrezzare gli organici per la prossima stagione. Non a caso gli unici colpi di mercato messi a segno dalle società di serie A riguardano calciatori svincolati. Con questa strategia politica, la Juventus si è assicurata Pirlo, Ziegler e Pazienza, la Lazio Klose, il Milan Mexes e il Napoli Donadel e quasi certamente Santana. Operazioni a parametro zero che comportano per le società il solo esborso di denaro per la stipula dei contratti con i calciatori. Bisognerebbe cominciare a valutare drasticamente anche la possibilità di stabilire tetti massimi di spesa per gli ingaggi dei giocatori. Non si può pretendere di guadagnare 3 milioni di euro a stagione a 35 anni suonati, in nome della gloriosa carriera alle spalle, né tantomeno farlo in virtù di una sola stagione fatta a grandi livelli. Se non si arriva ad un compromesso, il calcio rischia il collasso. E questo non deve accadere! In questa ottica, fanno bene le società a far prevalere la strategia dell'attesa per gli affari più onerosi, nella speranza che i calciatori “oggetti del desiderio” calino le pretese a volte molto esagerate.
Antonio Catapano Napolisoccer.NET



4 Commenti

  1. donadel è un giocatore discreto, con un buon tiro, ma non certo si puo’ parlare di un giocatore da champions.
    santana se dura, e non si rompe e’ un ottimo giocatore.
    insomma, è come se noi cedessimo alla juve Pazienza.
    scusate devo andare sono invaso dalle zanzare
    istutillo tosatti

  2. Adesso è possibile fare un po di considerazioni.
    L’approdo in Champion ha celato gravi errori strategici fatti da Bigon e De Laurentiis.
    Adesso tornano e non sappiamo cosa farcene, i vari: Rinaudo, Bogliacino, Hoffer, Cigarini, in più abbiamo Sosa, Dumitru, Blasi, non so Datolo etc. L’unico da riscattare sarebbe Yebda ma abbiamo comprato in via definitiva Sosa che con quell’ingaggio non tornerà mai in Argentina.
    A me alcuni dei rientranti piacciono, ma non a Mazzarri; e allora che si fa?
    Vedrete che i vari Inler, Lamela, Vidal rimarranno dei sogni…. ed anche Criscito non è confermato!

  3. Gli errori purtroppo li fanno tutti, importante e non continuare a farli. Se dovessero arrivare Inler, Criscito e Lamela sarebbe una buona campagna acquisti.

  4. secondo me criscito ed inler non verranno mai a napoli, a meno che de laurentis non incominci a lasciare i diritti d’immagine ai giocatori,donadel e santana non saprei dire se sono buoni acquisti o meno però se il napoli non compra 2 centrocampisti forti (e per forti non intendo dzemaili)1 attaccante valido come prima punta ed un laterale sinistro che possa alternarsi con dossena ,la vedo veramente dura confermarsi in campionato e disputare una discreta champions

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