Reja: «Con l’arrivo di Denis siamo a posto Temo solo una squalifica a Mannini»

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Rilassato, abbronzato, decisamente ancora «in vacanza», Edy Reja ha approfittato di Italia-Spagna per fare un salto a Vienna in compagnia della consorte, Livia. Il tecnico del Napoli è arrivato nella capitale austriaca dopo aver fatto un rapido passaggio ricognitivo a Jennersdorf, sede del ritiro che comincerà il prossimo 4 luglio. Ha pernottato in un albergo del centro, poi ha trascorso la mattinata passeggiando nel verde del Parco Schonbrunn, quindi un salto in centro, all’ombra della chiesa di Santo Stefano, dove sciamavano migliaia di tifosi colorati e vocianti. «C’è già molto movimento», ha commentato l’allenatore goriziano. Per poi rifugiarsi dietro un «no comment» dal vago sapore scaramantico quando l’argomento è diventato l’esito del match tra la squadra di Donadoni e quella di Aragones, terminato purtroppo con l’eliminazione degli azzurri.

Prima però, si è parlato di Napoli, ovviamente. Maggio e Rinaudo già presi, Denis a un passo. Viene su un buon Napoli. «Sì, abbiamo preso due ottimi giocatori e, per quanto riguarda la prima punta, siamo in dirittura d’arrivo, anche se per quanto riguarda il nome non posso sbilanciarmi ufficialmente. Posso invece dire che, preso l’ariete, davanti siamo a posto». Per il resto? «In quanto al centrocampo, c’è una discreta folla. Come in attacco, del resto, visto che sono tornati in parecchi dai prestiti (Pià, Bucchi e De Zerbi, ndr), però bisogna dire che con Mannini e Maggio sulle corsie esterne siamo coperti». A meno che Mannini non finisca nella tagliola della squalifica. «Devo confessare che questa cosa un po’ mi preoccupa. Speriamo che non facciano scherzi». La scorsa stagione è stata molto, molto positiva. Su cosa punta Edy Reja per migliorare? «Mi aspetto soprattutto la maturazione del gruppo. Non tanto di uno o più singoli, ma un salto in avanti dal punto di vista qualitativo di tutta la squadra».
Si comincerà con l’Intertoto, una sorta di antipasto europeo. «Antipasto europeo, ma anche una sorta di test. Potremo verificare la qualità della rosa in generale, ed anche i nuovi. In caso di difficoltà, potremmo così intervenire per tempo, in vista del campionato». Italia-Spagna, l’Europeo, il grande calcio. Sensazioni? «Si respira l’aria dei grandi eventi, è molto bello. Chissà, magari un giorno potremo vedere anche il Napoli entrare in competizioni internazionali ai massimi livelli. Sarebbe il giusto premio per la passione di una città che vive di calcio».

Redazione NapoliSoccer.NET – fonte: Corriere del Mezzogiorno

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