Zamparini: “Se De Laurentiis avesse fatto la pazzia di lasciare Mazzarri lo avrei preso io”

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"Io e De Laurentiis siamo amici veri. Nocerino al Napoli? Dipende dal ragazzo ma non credo voglia andare via"
A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Maurizio Zamparini, presidente del Palermo:
“Ho un solo rimpianto: Aguero. Dissi di sì quando me l’avevano offerto ma quando gli argentini mi mandarono l’ok mi resi conto che avevo capito una cifra diversa. Ma io non sono Inter e Palermo per cui sono già contento di aver trovato un talento come Pastore. A gennaio avevo promesso a Cavani che lo avrei ceduto, i grandi club non hanno creduto in lui per cui è stato bravissimo De Laurentiis a credere in lui, e fidarsi di ciò che gli dicevo.
Chi sarà il prossimo allenatore? Aspettiamo la finale di Coppa Italia, ma ci sono 60, 70 possibilità che resti Delio Rossi, molto dipenderà da lui. Non si aspetta la finale di Coppa Italia perché la decisione dipenderà dal risultato, la decisione la si prenderà a prescindere, è solo una questione di delicatezza. Non andrei nemmeno a parlare del contratto con i giocatori. C’è però un piano A e un piano B.
Cosa penso della questione Mazzarri-De Laurentiis? Ero convintissimo che Mazzarri rimanesse a Napoli, con De Laurentiis è come seguire un film, sa fare benissimo l’attore e a Mazzarri gliel’ha fatta pagare. Ha tenuto Mazzarri sulla corda però alla fine era grande interesse comune rimanere uniti e sono felice per questo. Io e De Laurentiis siamo amici veri anche quando parliamo dei diritti tv, siamo amici perché ci stimiamo molto.
Lunedì, con grande sorpresa, abbiamo parlato prima dei problemi del calcio futuro perché stiamo impostando il calcio avvicinandoci a quello del nord Europa perché chi investe e ottiene risultati è giusto che venga premiato, il nostro sistema attuale invece ha premiato la storia. Penso che troveremo la quadratura per il futuro. Sono molto contento perché avere il calcio italiano che si avvicina a quello inglese è molto importante, ci dovremo poi avvicinare anche dal punto di viste del campo. Dovremo insegnare ai nostri calciatori di non buttarsi a terra per buttar fuori la palla, a non simulare per avere un rigore a favore e tutte queste cose.
Questo momento storico della finale di Coppa Italia il Palermo lo vive con tanto entusiasmo e mi ha fatto piacere sentire che la mia squadra un grande risultato l’ha già raggiunto. Arrivare in finale è già una grande soddisfazione in caso di sconfitta per noi sarà lo stesso una vittoria, se invece dovessimo vincere contro l’Inter sarebbe come vincere lo scudetto. Il Palermo è già arrivato in finale di Coppa Italia 35 anni fa. Abbiamo stabilito già i premi per quanto riguarda questa competizione nei contratti dei giocatori. I miei calciatori finita questa competizione vorranno andare a casa, credo che andare a Capri non sia un premio per loro!
Nel piano B, era previsto anche Mazzarri perché se De Laurentiis avesse fatto questa pazzia di lasciarlo andare via Napoli, lo avrei preso io.
Nocerino al Napoli? Dipenderà dal ragazzo, quando c’è volontà io non trattengo nessuno. Non mi risulta che voglia andar via, ma se volesse, ne parleremo.
La Lega deve iniziare a contare di più, deve diventare un’azienda. Quando si parla dei problemi di Serie A, la Lega deve avere più valore. Sono promotore di questa idea, tutti mi chiamano il sognatore, ma vedo che alla fine tutti stanno camminando sulla mia linea”.
Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: Radio Crc

 

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