Mazzarri ricuce lo “strappo” torna il feeling con il suo Napoli

8
18

L’entusiasmo della squadra, l’affetto dei tifosi, la festa, la musichetta Champions. Tutte piacevoli sensazioni per Mazzarri che nella cena di fine stagione offerta ai suoi calciatori ieri sera al ristorante «Europa» a Pozzuoli si è lasciato un po’ andare dopo aver mantenuto una maggiore compostezza in quella ufficiale a «Villa D’Angelo»: in centinaia sul porto della cittadina flegrea l’hanno osannato ed invitato a restare. E il tecnico ha voglia di ripartire con il Napoli, di stupire ancora, di regalare e regalarsi emozioni ancora più intense della qualificazione in Champions e sullo sfondo non ci sono più le tentazioni (Napoli e Roma hanno preso altre strade). Questo il pensiero di Mazzarri, questo passa per la sua testa, questo dirà al presidente appena s’incontreranno: nessun proposito di divorzio, nessuna voglia d’interrompere il rapporto con gli azzurri per ripartire da qualche altra parte. C’è il Napoli, c’è Napoli, c’è l’intenzione di programmare al meglio la prossima stagione. Vanno intesi in tal senso tutti i messaggi lanciati da un mese a questa parte all’ambiente. Il tecnico punta a costruire insieme alla società una squadra attrezzata per competere nel migliore dei modi su tre fronti: campionato, Champions e coppa Italia. Questo dirà a De Laurentiis all’appuntamento tanto atteso dai tifosi e che anche ieri non si è concretizzato: traccerà un bilancio di quello che è stato e ragionerà su quello che sarà. Un incontro di fine stagione già programmato da tempo e che si svolgerà alla presenza del presidente, del direttore generale Fassone e del direttore sportivo Bigon. Esporrà il suo progetto tecnico, si parlerà di obiettivi, di mercato, di programmazione: De Laurentiis si troverà di fronte un tecnico motivato a dare il massimo per regalare un altro anno di emozioni. Ma è chiaro che il progetto tecnico, l’investimento economico tocca alla società, come pure l’ultima parola sugli acquisti e su tutti gli altri aspetti, compresa la scelta dell’allenatore: a decidere è il presidente e comunque il tecnico si adeguerà a quello che è il programma. Si ripartirà con Mazzarri, quindi, e con un progetto che si proverà a condividere nel migliore dei modi, in questa sarà fondamentale l’opera di cuscinetto di Bigon e Fassone tra il presidente e l’allenatore. De Laurentiis ha più volte ribadito la sua intenzione di proseguire con Mazzarri: «Ha due anni di contratto, perché dovrei liberarlo?» replicando con fermezza alle affermazioni del suo allenatore. Ha ricordato che il patto d’onore va rispettato da tutti e ha chiamato a sè Mazzarri e gli azzurri intorno alla torta con il simbolo del pallone della manifestazione continentale più importante. La musichetta Champions in sottofondo e l’urlo in perfetta sintonia: «Tutti per uno, uno per tutti», anche De Laurentiis ha una voglia matta di ripartire e di stupire ancora. Questo è lo spirito che vuole De Laurentiis e questo spirito gli confermerà Mazzarri che condividerà il progetto Napoli. Certo, farlo con una squadra attrezzata al meglio sarebbe un bene per tutti: il presidente un primo segnale forte lo ha già dato con l’adeguamento contrattuale a Cavani e blindando il Matador fino al 2016. Ora si attende il mercato: più forte sarà la squadra a sua disposizione, più possibilità avrà il tecnico di ripetere una grande stagione sulla panchina azzurra. Il Napoli del futuro è in cantiere già da tempo. De Laurentiis ci sta lavorando, con Mazzarri dovrà essere messa a punto la strategia per il prossimo campionato. La linea programmatica della società è chiara: l’obiettivo Champions non stravolgerà l’ideologia del club che ha portato a risultati straordinari in sette anni, dalla C il Napoli è tornato in Champions League. Si proverà ad accontentare nel migliore dei modi le richieste del tecnico, discorso di rafforzamento che Mazzarri non ha potuto sviscerare in pubblico perché c’era ancora un obiettivo da centrare: verrà messo sul tavolo anche l’aspetto economico legato al contratto dell’allenatore. Si prospetterà per grandi linee la prossima stagione. Con Mazzarri. A meno di clamorosi colpi di scena. Certezze assolute comunque non esistono. Mai. Soprattutto nel calcio.

Redazione NapoliSoccer.Net – fonte: il mattino

Condividi
Articolo precedenteLega A: Bacini d’utenza, primi spiragli
Prossimo articoloPuccinelli (proc.): “Mascara vuole solo il Napoli”
Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

8 Commenti

  1. Tutto è bene quello che finisce bene.
    FORZA NAPOLIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

  2. mi avrebbe piaciuto che questo fosse accaduto prima che la juve prendesse conte, mai sapremo se il napoli per mazzarri è stata una supenda alternativa alla juve, e se cosi fosse caro mazzarri vieni da livorno, a napoli nisciuno e fesso , fossi stato a dela t avrei lasciato a piedi quest anno, adesso che i grandi club sono sistemati ti saresti attaccato a qualche piccola squadretta neopromossa, e quello che meriti.
    Forza Napoli!

  3. io credo invece che è ora di cambiare alla prima difficoltà succede il finimondo…………..e comunque troppo comodo per il buon Mazzarri (che ritengo ottimo motivatore, ma mediocre tecnico) ora che le sue maggior ambizioni hanno cambiato obiettivo ricucire lo strappo!!!!

  4. X Overfast
    ma vogliamo scherzare? E’ un luogo comune che sia solo un motivatore. Gli Aronica, Grava ecc ecc non avrebbero reso tanto solo con la motivazione…e dai! Il Mister è stato bravo a far giocare tutti nel ruolo a loro più congeniale, e la preparazione atletica fa invidia a tutta l’Italia. Nessuno tranne l’Udinese ha corso tanto quanto noi. E voi credete che basti sempre la motivazione???

  5. ma se andasse via bisogna prendere un allenatore che gioca con lo stesso modulo di mazzarri, col 3-5-2 e allenatori che giocano con la dfesa a 3 almeno ce ne sono pochi: Mazzarri, Reja e Gasperini. Inutile prendere un altro allenatore, che sia Lippi, Rossi… perchè se giocano con un altro modulo ci mettono almeno un paio di anni prima di insegnarlo alla squadra. Il Napoli gioca dalla serie C con Reja con il 3-5-2. Non ha senso ora cambiare e stravolgere tutto. Quindi o resta Mazzarri o al massimo arriva Gasperini, visto che reja resta alla Lazio.

  6. si deve andare avanti con questo…COMUNQUE ABBIAMO VINTO LO SCUDETTO di ki partecipa…più su nn si po andare….speriamo di rivincerlo anke il prossimo anno

  7. x Fray
    io resto della mia opinione, ma è un problema soltanto mio non mi piace giocare senza il regista ed il buon Walter conosce un solo modo di giocare. Infatti lo hai detto i vari Grava Aronica e via dicendo non credo ripeteranno lo stesso campionato………..siamo in Champion’s e quindi dovremmo avere una rosa competiva e con gli stimoli giusti non dobbiamo essere un ripiego per questo penso che dopo la figuraccia il buon Mazzarri farebbe meglio a cambiare aria. E ricorda che le tarantelle il mister ha iniziato a farle prima della sfida con l’Udinese al San Paolo. Io non credo che avremmo potuto vincere il campionato ma si poteva aspettare ancora qualche settimana per fare bizze da prima attrice non credi???

LASCIA UN COMMENTO