Champion’s in diretta, abbraccio in differita.

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In principio era “Europa League”: obiettivo dichiarato dagli addetti ai lavori come possibile per la truppa di Mazzarri migliorando, magari, il sesto posto dello scorso campionato. Alla fine è stato terzo posto, che vuol dire accesso diretto alla  “Champion's”, festeggiato con cori ed applausi dai tifosi napoletani ubriacati dal giro di campo che gli azzurri hanno loro regalato in un tripudio generale dopo il più che scontato pareggio contro la beneamata.
Emozione palpabile che proietta la tifoseria verso  sensazionali sfide calcistiche che il prossimo calendario di Champion's potrebbe regalarci attingendo da un menù variegato composto dai dribbling mozzafiato di “re”  Messi, dalle punizioni bomba di Cristiano Ronaldo e dai colpi ad effetto di Robben!
Eh sì, finalmente ci sarà da divertirsi ammirando tanti campioni e quella musica sublime che fa da preludio ad ogni gara di Champions risuonerà dal prossimo anno anche nel glorioso S.Paolo che, speriamo, possa rifarsi rapidamente il trucco per mostrarsi migliorato ed accogliente al mondo intero.
La magnifica cavalcata azzurra è giunta così al termine posizionando gli uomini di Mazzarri subito dopo le blasonate milanesi che si erano presentate ai nastri di partenza con tanti campioni in organico tanto da non poter mai immaginare che il Napoli, quasi la stessa squadra della passata stagione ad eccezione di Cavani, potesse minimamente impensierirle.
Invece è stata un’annata eccezionale che ha visto addirittura il Napoli accarezzare il sogno scudetto e regalarci emozioni indimenticabili per le quali non si può che dire “Grazie” ai magnifici ragazzi di Mazzarri. Tuttavia l’occasione impone una riflessione su quello che a tutti è parso evidente: mentre, infatti, andava “in diretta” la qualificazione alla prossima Champion's con le immagini festose dei protagonisti sul prato di fuorigrotta si consumava, clamorosamente, in “differita” l’auspicato abbraccio riappacificatore tra il patron, De Laurentiis, e il “Walter dubbioso” da S.Vincenzo.
Un bene, un male? Saranno i prossimi giorni a decretarne il responso finale a conclusione del sospirato chiarimento o, a seconda dei punti di vista, della resa dei conti tra i due personaggi del momento in casa Napoli che fino ad ora  si sono o ignorati o parlati indirettamente attraverso la stampa.
Difficile, a questo punto, intuire i risvolti che potrà avere la situazione tenuto conto anche del fatto che, quella che sembrava essere la “panchina della discordia”,  sembra aver trovato, nelle ultime ore il successore di Del Neri in Antonio Conte vecchio cuore e bandiera Juventina.
Vuoi vedere allora che anche l’anno prossimo assisteremo al simpatico rito scaramantico del talentuoso tecnico toscano pronto a sfidare freddo, pioggia e vento in maniche di camicia?
Potrebbe essere. E se così sarà vorrà dire che è stata trovata la quadra e, probabilmente, si sarà arrivati al giusto compromesso tra la voglia di crescere di Mazzarri ed avvicinarsi sempre di più alla figura del Manager del campionato inglese e la sapiente gestione finanziaria del Presidente capace, in pochissimi anni,  di portare i colori azzurri tra i prestigiosi club europei a giocarsi notti da champions.
L’importante è che si faccia presto perché se accordo sarà allora bisognerà, da subito, concretizzare il rafforzamento della squadra attraverso l’acquisto di calciatori di spessore e di esperienza internazionale nei ruoli chiave della compagine senza però cedere alle lusinghe di possibili offerte che potrebbero arrivare per i pezzi da novanta dell’attuale rosa.
Della serie: nessuno tocchi il trio delle meraviglie!

Raffaele Castiello – Napolisoccer.NET

1 COMMENTO

  1. sto leggendo di tutto in questi giorni, cercando di farmi un opinione su quanto accade, ma le cose sembrano sempre piu confuse, un epilogo a cui mai avrei voluto assistere. se va via mazzarri certamente non finisce il napoli, ma la progettualità e la continuità di certo verranno penalizzate. ed è proprio di questo che il napoli aveva bisogno, della certezza di proseguire questo ritorno al grande calcio, con un percorso con una logica continua,migliorando di anno in anno. ma come sempre accade a napoli, le cose quando vanno bene si devono interrompere, un vero peccato.

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