Il legale della SSC Napoli, Mattia Grassani, è intervenuto a Marte Sport Live su Radio Marte sul caso Mannini: "Abbiamo ricevuto le motivazioni integrali del ricorso al Tas della Wada - ha detto Grassani all’emittente campana - abbiamo venti giorni per presentare le controdeduzioni. La Wada nei suoi motivi di appello chiede una sanzione da un anno a due anni di squalifica; per quanto riguarda le motivazioni contesta a Mannini, ma anche a Possanzini, di essersi fatti segregare da allenatore e presidente nello spogliatoio per trentacinque minuti, ovvero di aver partecipato ad una riunione, voluta dal Presidente del Brescia al termine di una partita conclusasi male. Questa è la violazione, assolutamente formale, già ampiamente valutata nei mesi scorsi dagli organi interni alla Figc e al Coni, la cui sanzione comminata agli atleti è esaustiva ed omnicomprensiva. Di certo - ha aggiunto il legale - la richiesta della Wada non può non preoccupare, ma noi siamo più che fiduciosi che al Tas la vicenda possa essere chiarita. La cosa che non può passare è che un calciatore negativo al test antidoping venga trattato, come chiede la Wada, come un giocatore che si è dopato. In caso di malaugurata condanna, che non ci aspettiamo neanche lontanamente - ha concluso Grassani - i rapporti contrattuali che regolano il trasferimento di Mannini dal Brescia al Napoli potranno essere rivisti e riconsiderati alla luce dei nuovi accadimenti".
Redazione Napolisoccer.NET (Fonte Radio Marte)




















la cosa bella è che forse squalificano Mannini per non essersi dopato mentre Boonen, risultato positivo (cocaina), la passa liscia e non verrà squalificato…che coerenza…
caro fabio… questa è la potenza del palazzo…. loro possono tutto… anche stravolgere le regole e il buon senso:(
Il problema qui non è il palazzo.. il palazzo aveva dato 15 gg che per me sono pure troppi, qui è la wada che è impazzita.