The Champions

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napoli-inter03-2011-festa-championsUna serata indimenticabile corona l’epilogo di una stagione travolgente e blinda definitivamente sulle note di Tony Britten, eseguite dalla Royal Philharmonic Orchestra con il coro dell’Academy of Saint Martin in the Fields, il tesoretto Champions laddove il punto conquistato stasera ha un controvalore stimato intorno ai venti milioni di euro. La gioia del pubblico e dei ragazzi in campo, che ha travolto anche Mazzarri sotto l’occhio attento e sornione di De Laurentiis – consapevole d’aver lasciato la scena agli attori principali di questa formidabile cavalcata -, è stata attesa per venti lunghissimi anni affogando nell’immancabile coro generale che ha accompagnato i protagonisti nel giro d’onore tra lazzi, balli e gavettoni. Poco importa delle reti di Etò e di Zuniga e di una partita che non sara di certo ricordata per il valore tecnico. Questa è la serata della gioia e della festa annunciata che suggella il rapporto della città con i suoi beniamini che si sono spinti al di là di ogni più lusinghiera previsione, che ha accelerato i tempi di maturazione di un gruppo, che ha bruciato le tappe di un progetto di crescita coerente e costante. Quel work in progress tanto caro a De Laurentiis che per causa di forza maggiore ora va opportunamente revisionato senza perderne il cardine, ma senza neanche lasciare niente al caso e per sfruttare questa meravigliosa vetrina che l’Europa offre alla città, al pubblico, ai colori, ai calciatori ed a tutta la società. Un’occasione di crescita tecnica oltre che economica che va pianificata minuziosamente e che non può che partire dal sereno confronto che presidente e tecnico dovranno avere al più presto affinché dal giorno dopo, qualunque sia l’esito del chiarimento, si cominci a napoli-inter02-2011-festa-championspedalare tutti nello stesso senso di marcia ritrovando immediatamente la preziosa sinergia che ha caratterizzato l’eccezionale annata e l’incondizionato apporto di tutte le componenti interessate. Se De Laurentiis è apparso categorico a non voler lasciar andare Mazzarri lo stesso allenatore ha finalmente sillabato di non aver mai detto di voler andare via. Ciò nonostante non v’è stato il conforto visivo dell’abbraccio pubblico tra i due, né quello acustico dei toni del tutto sereni, perché entrambi non hanno fatto altro, come in una interminabile partita a scacchi, di confermare la coerenza delle proprie mosse. Almeno questo è quanto scaturiva dalle interviste del dopopartita. Ma la sensazione è quella che le colombe interne si siano già mosse in termini diplomatici perché in fin dei conti nelle dichiarazioni dei due protagonisti ci sono quei margini di comprensione reciproca e di compromesso che fanno comunque salve le “coerenti”posizioni fin qui assunte da entrambi, in tutte le più peculiari sfaccettature. Il presidente poi dovrà tener conto che ci sono evidenti segnali di stima e di rispetto verso Mazzarri apparentemente condivisi da tutto il gruppo che non fa mistero della fiducia che nutre per l’unico condottiero, il simbolo attorno al quale dai tre tenori in giù s’è coagulato il patto sacrificale che ha sospinto la squadra verso obiettivi che neanche erano stati contrattualizzati, proprio perché imprevisti, quasi insperati. Insomma, la gioia che sprizzava stasera da ogni centimetro del San Paolo è l’humus dal quale riprendere la semina e ripartire, è il sentimento più spontaneo che spegne i fuochi d’ogni rancore, lenisce il bruciore d’ogni ferita, perché la gioia se è vera non lascia spazio ad altre interpretazioni, se non quelle dei sogni perché a Napoli ormai è notte e stanotte è ancor più lecito sognare.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

2 Commenti

  1. grazie grazie grazie grazieeeeeeeeeeeee!!! erano piu’ di 20 anni che aspettavo sto momento!!!
    grazie ragazzi, grazie mazzarri ma sopratutto grazie presidente di averci ridato l’entusiasmo di cui tanto necessitavamo da troppi anni!!!
    grazie a tutti
    FORZA NAPOLIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII nell’europa che conta!!!!

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