Euro 2008: Svizzera batte Portogallo ma non basta

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Il Portogallo spreca e la Svizzera dice addio ai suoi europei con un sorriso doppio, quello di Yakin, che nella serata in cui la sua Turchia festeggia il passaggio ai quarti, regala con una doppietta alla squadra rossocrociata la soddisfazione di lasciare la competizione a testa alta. La squadra elvetica, approfittando delle scelte di Scolari, che lascia in panchina Deco, Ronaldo, Nuno Gomes, Simao, Carvalho e Bosingwa, ottiene cosi’ il primo successo in una fase finale ai danni di un Portogallo sciupone e danneggiato dalle discutibili decisioni dell’arbitro austriaco Plautz. Prima di lasciare, comunque troppo presto per quanto mostrato fin qui, un torneo organizzato in casa, la squadra di Kuhn lavora sodo per conquistare almeno una vittoria, la prima in una fase finale continentale. Si vede da come Inler attacca il primo pallone giocabile, o da come il laziale Behrami prende la sua fascia con l’obiettivo di aprirla ai movimenti di Derdiyok. Il tentativo pero’ riesce solo a meta’, un po’ per merito del Portogallo versione B, un po’ per l’incapacita’ di creare davanti al portiere avversario. Quaresma e Nani sono le due armi migliori tra quelle scelte da Scolari. Le due ali rifiniscono il lavoro di Veloso, ma sono piu’ appariscenti che efficaci, soprattutto nel caso dell’esterno del Porto, con le sue ”rabone” e i suoi scatti inconcludenti, e alla fine sciupano un’infinita’ di occasioni. Al di la’ di un rigore negato a Nani (un altro meno netto non gli verra’ concesso alla fine del primo tempo), il Portogallo si rende pericoloso con i difensori: Pepe centra la traversa al 18′, Alves manca il bersaglio di un niente al 19′. Dopo un altro gol divorato da Postiga, e’ Ferreira a mettersi in luce negativamente: il fallo su Behrami (direttamente sulla caviglia, da rosso diretto) condiziona la sua partita e porta al cambio di Scolari per evitare altri cartellini. Il migliore degli svizzeri e’ Inler. Il centrocampista dell’Udinese chiama Ricardo all’intervento sia nel primo tempo che nella ripresa con due tiri micidiali dalla lunga distanza. E’ sua anche la ‘sassata’ che accarezza il palo alla destra di Ricardo, l’ennesimo palo della serata dopo quelli lusitani firmati da Pepe e Nani. Nella ripresa il Portogallo cala e la Svizzera cresce grazie all’innesto di Barnetta che riesce a cambiare ritmo all’attacco in modo determinante. L’1-0 e’ nell’area e arriva dopo una meravigliosa combinazione tra Derdiyok e Yakin, con illuminante tocco di prima e stoccata del 31enne di origine turca tutto solo davanti a Ricardo. Scolari risparmia i suoi ‘senatori’ anche quando la partita prende una piega favorevole alla Svizzera. Quaresma lo fa disperare ancora, perche’ sbaglia troppo in attacco e concede metri in abbondanza nella fase difensiva. Il raddoppio arriva su rigore, concesso generosamente dall’austriaco Plautz per fallo di Meira su Barnetta: a mettere al sicuro il risultato e’ ancora Yakin, con un’altra pillola che rende meno amaro l’addio della Svizzera davanti al suo pubblico. Il tecnico Kuhn abbandona col sorriso un Europeo in cui la Svizzera avrebbe meritato di piu’ e lascia al Portogallo di Cristiano Ronaldo il compito di proseguire il percorso verso Vienna.

Fonte: ANSA

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