Processo calciopoli requisitoria seconda parte

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Ieri si è celebrata l’ennesima udienza del processo “calciopoli” che ha visto ancora protagonista il PM Narducci il quale ha ripreso la sua requisitoria li dove l’aveva interrotta la volta precedente, e precisamente alle schede telefoniche straniere, utilizzate da Moggi e compagni per evitare di essere intercettati.

La rilevanza probatoria delle schede estere è al centro del processo in quanto si utilizzavano operatori svizzeri con i quali si potevano intestare in modo fittizio le schede, per poi passarle a quelle del Lichitetstein perché queste ultime evitavano il problema di una fittizia intestazione a terzi, “non occorre che esse figurino formalmente presso al rivenditoria. Ma questa è una direttiva e un metodo utilizzato anche in altre situazioni, meno decisive ma altrettanto importanti, come nel maggio del 2005 quando ascoltiamo alcune telefonate dalle quali sappiamo che vi è una direttiva per cui le schede non devono essere intestate ma rimanere anonime. E sappiamo che nel 2003 a fronte dell’acquisto di due schede Tim, queste ultime sono state intestate a persona ignara dell’accadimento. Si utilizzavano schede straniere come quelle svizzere“ cosi l’accusa.

La prossima udienza è quella del 24 maggio 2011, molto attesa dalle difese poiché pende una richiesta di ricusazione del Presidente Casoria che verrà decisa il 20 maggio.

Mauro Lanzieri per NapoliSoccer.NET

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