Euro 2008: Italia, Cassano e Di Natale, squilli per Donadoni

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Ferite da far cicatrizzare alla svelta, perche’ martedi’ ci si gioca tutto con un orecchio teso alla radio. Donadoni ha scelto di accelerare, di guidare gli azzurri attraverso queste rapide inattese. Il day after di Italia-Romania e’ un giorno di allenamento, come gli altri e allo stesso tempo diverso. Bisogna capire come affrontare l’ultima sfida del girone, quella piu’ attesa alla vigilia e che ora potrebbe addirittura non contare nulla. La Francia e’ a un paio di passi, si intravede la’ in fondo e ha la faccia burbera di Domenech, pronto a ‘minacciare’ aria da derby.

Il gruppo prepara i tacchetti e le gambe, scalcia con l’intenzione di ritrovare verve. Il citti’ l’ha diviso in due tronconi, da una parte chi ha giocato dall’inizio nell’1-1 con i rumeni, dall’altra le riserve e chi non ha messo piede in campo. Solo una sgambata per i primi, con Del Piero e Panucci che si sono allontanati dal terreno di gioco dopo il discorso rituale di Donadoni, durato circa venti minuti, e che hanno disertato la seduta. Per gli altri, invece, lavoro piu’ intenso e partitella finale. Bene Cassano, che ha infilato per quattro volte la porta difesa da De Sanctis; molto bene Di Natale, autore di ben sei reti. Sorpresa e qualche sorriso per stemperare la tensione, quando Gattuso si e’ prodotto in una rovesciata vincente. Ci vuole anche qualche goliardata fuori programma, in questo giorno cosi’ uguale agli altri, cosi’ diverso.

Datasport

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