Posillipo d’assalto stasera contro il Barceloneta

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La partita fondamentale. Le luci della ribalta e le telecamere per la tv: Tufano Hi-Fi Posillipo-Barceloneta vale la diretta televisiva di Rai Sport Sat ma, soprattutto, la grande chance di compiere un bel passo in avanti verso la qualificazione ai quarti di finale di Eurolega (arbitri il russo Galkin e l’olandese Bervoets). I rossoverdi non possono sbagliare, e di questo sono perfettamente consapevoli, e allora è chiaro come la partita in programma oggi alle 20.30 alla Scandone si trasformi in un evento clou. Una sfida che, tra l’altro, gli uomini di Carlo Silipo potrebbero addirittura affrontare con uno stimolo in più: Partizan-Brescia, infatti, è in programma alle 19. Un’ora e trenta minuti prima del testa a testa napoletano: i lombardi condividono la seconda posizione con il Posillipo a 6 punti, e dunque una vittoria dei belgradesi, in testa al gruppo D con 9 punti, regalerebbe al Tufano Hi-Fi la possibilità di andare a giocare l’ultima partita dei preliminari a Brescia con relativa tranquillità. Per gli scontri diretti, infatti, basterebbe perdere con uno scarto inferiore di 6 reti. Calcoli, numeri e un rompicapo difficile da risolvere: tutto dipenderà dal Posillipo e da come il Partizan, mediamente quasi imbattibile in casa, affronterà la partita odierna. Parola alla vasca. Un occhio alla Serbia, dunque, ma la testa a Napoli. «Non dovremo assolutamente abbassare la guardia», dice Fabio Violetti. Il portiere è tornato portierone: prestazioni sempre superiore alla media da un bel po’; addirittura irritante a Belgrado, con i cecchini del Partizan quasi incapaci di batterlo da qualunque posizione. «Sto attraversando un buon momento, sono soddisfatto – continua Violetti – ma credo che sia tutta la squadra a vivere un periodo positivo: esprimiamo una buona pallanuoto, siamo uniti come mai e soprattutto seguiamo alla lettera le indicazioni del nostro allenatore». E oggi? «Abbiamo una voglia matta di vincere, perché abbiamo dimostrato di meritare questa qualificazione». A Barcellona, Violetti fu vittima di una decisione arbitrale fiscale fino alla nevrosi: «Scagliai un pallone in aria dopo un gol sfortunato e fui espulso. Mi spiace, ma ormai è acqua passata. Ora penso soltanto alla doppia qualificazione». Con il Posillipo e la Nazionale: «Sì, perché con i miei compagni abbiamo voglia di costruire un nuovo futuro di successi, mentre per quel che riguarda l’Italia non vogliamo perdere il treno per Pechino: i Giochi sarebbero il sogno, il coronamento di un’intera carriera. Non ho alcuna intenzione di perdere la mia doppia sfida».

Il Mattino

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