Quel gelo del tecnico ed i poteri negati sul mercato

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Una rosa da 22-24 giocatori di livello, uno staff da rafforzare e la pretesa di avere carta bianca su scelte tecniche e di mercato. Da una parte Mazzarri, dall’altra De Laurentiis che a gennaio ha ripreso la guida del mercato e non pare volerla mollare neppure la prossima estate. Il nodo, secondo l’ambiente che circonda l’allenatore, sarebbe tutto qui. Il braccio di ferro tra il toscano e il produttore cinematografico non ruoterebbe sul conto in banca del tecnico. Questione di caratteri diversi, certo, ma anche di alcuni operazioni nella campagna acquisti di gennaio che Mazzarri non avrebbe gradito e che ha vissuto, probabilmente, come uno sgarbo immeritato alla luce dello stupendo campionato condotto. Indiscrezioni. Sussurri. Ma i pretoriani di Mazzarri non ci girano intorno. Da qui la decisione di non chiudere il tormentone, la scelta di non dare garanzie al 100% sulla sua permanenza al Napoli, dopo una delle stagioni più memorabili della storia recente del club. Parole che sono ormai una ferita aperta che non si può rimarginare. Almeno, non subito. Parole meditate, le sue. Una scelta precisa: «Decido come ogni volta alla fine del campionato». Ma ha dimenticato di dire che quasi sempre, poi, va via. Questa volta il motivo sarebbe quello di non aver più «carta bianca» dalla società, come ha intuito nel corso dell’inverno. Ha confidato ad amici che non voleva subito Victor Ruiz ed è arrivato a gennaio. E di Mascara poteva farne volentieri a meno, peraltro neanche De Laurentiis lo aveva indicato. Deluse tutte le attese. Anche quelle sul premio Champions che il patron vorrebbe elargire solo al suo allenatore e non al resto del suo staff tecnico. Quel ruolo di manager «alla Ferguson», infatti, è svanito. De Laurentiis, dopo aver definito in prima persone con Zamparini l’ingaggio di Cavani, si defilò dal mercato affidandosi al tecnico e al diesse. A luglio diede campo libero a Mazzarri, che seguì il mercato minuto per minuto, strappando alla fine, dopo il veto del presidente, anche Lucarelli. E Sosa. Che a parte un bel nome d’arte, «El Principito», ha deluso su ogni fronte. Senza dimenticare la vicenda Dumitru: un investimento da 1,5 milioni per il solo prestito. Da qui la scelta di non lasciarlo più da solo nelle vicende di mercato. Anzi, di imporgli le decisioni: da Fernandez a Matavz. Inevitabile il malcontento. Anche perché Mazzarri ha ben altre idee per il prossimo Napoli e il prossimo mercato: vuole uomini di esperienza, almeno quattro giocatori con diversi anni di serie A alle spalle. Una linea che il presidente condivide in parte, ma i nomi a questo punto li vuole scegliere in prioma persone. Rapporti incrinati, dunque, ma non al punto, però, di dare per scontato il divorzio.

Redazione NapoliSoccer.Net – fonte: il mattino

6 Commenti

  1. dela non ha quasi mai torto….fateci caso ragazzi , le cose vanno proprio nella direzione che lui aveva previsto, vedi champions, fair play e CAVANI, che lui stesso ha trattato. gli acquisti di mazzarri ….beh lasciamoli perdere ! sosa senza commento, yebda….ok puo’ andare, ma in panchina con inler in campo! e poi le fisse di mazzarri, vedi ARONICA!! allora walter è un grandissimo allenatore e su questo mi sembra che non si possa opinare, pero’ il carattere dovrebbe essere un po’ piu’ malleabile e umile: intendo dire che se guardasse le cose con un pizzico di obiettività in piu’ vedrebbe da solo che sosa e dumitru sono 2 errori, e yebda niente di eccezionale…ok pagato poco, ma a questo punto non era meglio investire i soldi spesi per questi 3 e premndere subito inler? cosi magari non ci segnava contro! ehehehehe cmq io spero che resti a napoli perchè noi tutti lo amiamo e lui se lo è meritato, ma se per disgrazia andasse alla rube, penso ke non potrebbe piu’ mettere piede a napoli, come un certo giudarella!!
    forza napoli e forza presidente!!!
    ah dimenticavo….vi prego ranieri noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

  2. Napoli

    Ma che ne capisci tu di come si gestisce una squadra, una impresa!! Non sai quanti ne ha cacciati finora di soldi per portarci dalla serie C alla Champions!!…Ha portato il Napoli tra le 5 sorelle…

    …Ma non capite l’importanza di entrare tra le prime 4/5 sui diritti TV, potrebbe permetterci di qualificarci ogni anno per la Champions!!!! Se è cosi’, significa avere a disposizione ogni anno un 40/50 milioni di euro di budget da investire. Se quest’anno prendiamo Inler, con Matavz e Fernandez (oltre Ruiz e Mascara comprati a Gennaio) abbiamo una squadra che puo’ confermarsi ancora e lottare per lo scudetto e magari passare il girone della Champions!

    Poi le stagioni successive, bisognerà comprare solo uno forte e adeguare gli ingaggi!!

    FORZA NAPOLI / FORZA AURELIO

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