L’editoriale: Una vittoria tra presente e futuro.

0
18

Alla fine il boato del S.Paolo c’è stato, riportando il sorriso sui volti dei protagonisti in campo e dei  tantissimi tifosi accorsi allo stadio  in massa in una giornata da clima autunnale , materializzandosi in un urlo liberatorio a conclusione di un incubo durato 83 minuti. Tanto ha infatti impiegato un Napoli, desideroso di riprendere la sua corsa verso la Champions dopo due sconfitte consecutive,  a piegare le resistenze di un Genoa che pur non avendo nulla più da chiedere a questo campionato ha lottato con veemenza e grande sportività . Ci ha pensato Marek “il freddo" a siglare il gol della la vittoria  con una rasoiata delle sue  che il terreno di gioco, fradicio di pioggia, ha trasformato in un micidiale diagonale insaccatosi alle spalle del portiere rossoblù.
Champion's vicina e un presente quindi da vivere con gioia ed orgoglio se è vero come è vero che solo due corazzate come Milan ed Inter hanno saputo fare meglio degli azzurri in questo torneo che li ha consacrati come la vera ed unica sorpresa. Eppure qualcosa è cambiato e il Napoli si ritrova ad essere, a tre giornate dal termine di un esaltante campionato, pericolosamente in bilico tra quello che è il suo presente ed il suo prossimo futuro e i tifosi sono frastornati come dimostra lo striscione esposto sugli spalti durante l’incontro col Genoa.
Già, perché si fa veramente fatica ad interpretare tutte le notizie che sono circolate in questi ultimi giorni e un po’ di rabbia si insinua tra tutti coloro che hanno visto crescere questa squadra capace di passare, in un anno e mezzo, dalle posizioni di coda della classifica ad un posto in pianta stabile in zona Champion's.
Insomma tutte le certezze fin qui acquisite sembrano stiano per svanire e si ha quasi la sensazione che ci si debba preparare ad un prossimo futuro che riserverà delle sorprese, a cominciare da chi guiderà la squadra nel prossimo campionato.
Quali che siano, infatti i motivi delle riflessioni di Mazzarri sul suo futuro professionale, non giustificano per niente  l’atteggiamento dello stesso che non ha mai pronunciato, finora, quello che tutti si aspettavano e ciòè:  sono e sarò l’allenatore dl Napoli fino alla scadenza naturale del contratto!
Ultimamente, invece, solo schermaglie verbali e la sensazione che, dietro le sue affermazioni ci sia qualcosa da nascondere e questo il Napoli ed i suoi tifosi non possono permetterselo.
La figura dell’allenatore è  fondamentale nella fase di impostazione con la dirigenza di una campagna acquisti che, notoriamente, si fa con largo anticipo e non certamente a fine campionato.
Il Napoli ha quindi bisogno di uscire da qualsiasi equivoco sulla prosecuzione del rapporto con Mazzarri e per fare questo c’è bisogno che i vertici societari facciano scelte anche impopolari se necessario per non rompere un giocattolo che tutti gli addetti ai lavori ci invidiano.
E questo vale anche per alcuni calciatori che, forse distratti da voci di mercato e da procuratori scaltri, hanno ultimamente mostrato segnali di apparente deconcentrazione dimenticando, invece, che i contratti si firmano sempre in due e possono essere, eventualmente, rivisti a valle di un’annata straordinaria ma non stravolti.
A De Laurentiis, quindi, ed al suo staff il compito di rimettere ordine ed anche in tempi brevi alla situazione in atto con l’unico obiettivo di costruire una squadra competitiva per il prossimo anno e capace di regalare emozioni da Champions ai suoi tifosi innamorati.

Raffaele Castiello – Napolisoccer.NET

LASCIA UN COMMENTO