Le mani sulla Champions

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napoli-genoa01-hamsik-2011Tocca a Marek Hamsik spalancare i cancelli della Champions siglando la rete decisiva ad una manciata di secondi dal fischio finale. Manca ormai solo un altro passo, un soffio per timbrare l’accesso alla più prestigiosa competizione europea, poi potranno esser messi i sigilli aurei ad un’annata che sarà tutta da incorniciare. Nonostante la pioggia battente il San Paolo non è stato da meno, con le due tifoserie unite e festanti sedute su uno scenografico divano gigante, un luogo simbolico dove incontrarsi per valorizzare la passione spontanea del tifo ed accendere lo spettacolo. Un evento che ha suggellato il “gemellaggio” tra le due città e delle sue genti, che consolida sempre più nel tempo un rapporto di stretta amicizia, fenomeno, questo, del tutto raro nella nostra penisola pallonara, da cui si può solo imparare. Il Napoli ci ha abituato a vittorie sofferte per un’intera stagione e non ha voluto smentirsi neanche contro il Genoa di Ballardini che non aveva più niente da dire alla classifica e nonostante fosse imbottito di seconde linee, tra le quali però hanno giganteggiato in mediana Konko e Kucka. In avanti il duo Cavani-Lavezzi sembra aver perso lo smalto della migliore intesa, peccando spesso di egoismo e imprecisione nelle conclusioni anche se il Pocho ha vestito i panni del mattatore con le sue repentine accelerazioni facendo respirare fumo degli scarichi al marcatore di turno. Uno dei pochi uomini del gruppo che sembra ancora mantenere una buona forma atletica, così come capitan Cannavaro, sontuoso e irreprensibile doganiere in certe occasioni. La partita è piacevole, nonostante il campo scivoloso si mantiene corretta, Gava mostra appena due cartellini durante tutto il match che viene deciso nella seconda parte di gara quando gli azzurri trovano più spazi grazie anche al cambio di Ballardini che toglie un centrocampista, Konko, per un attaccante, Destro, passando così dal 4-4-2 al 4-3-3. Gli azzurri dovrebbero subito capitalizzare questo cadeau tattico ma un po’ l’imprecisione ed un po’ la presenza tra i pali di un portiere che para tutto ciò che gli finisce addosso la partita si sblocca solo sul finire e nella festa generale azzurri e rossoblù regalano cori festanti alle rispettive compagini. Una vittoria che però non riesce a placare la pancia del popolo azzurro, così la curva, stanca delle infinite attese tra schermaglie e tatticismi tutti giocati in grembo alla società stessa, lancia il sasso nello stagno: “Chi vuole andare…vada” campeggia in uno striscione, segnale eloquente per coloro che non sentono la maglia azzurra come una seconda pelle. Ma in un mondo dove il professionismo è un modello sempre più esasperante Mazzarri mantiene saldamente le sue carte in mano, con freddezza e coerenza, infiamma l’attesa che si fa smaniante, mentre il futuro è qualche punticino più in là a tre sole giornate dal termine della stagione. E’ dietro l’angolo, dove nei panni del mazziere c’è De Laurentiis a cui piacciono per inclinazione naturale i copioni di suspance. Lascia gli spogliatoi col ghigno contento, immediatamente dopo, con un numeroso codazzo al seguito, anche il San Paolo e senza profferire parola. Il giocattolo è suo e non gli par vero di manipolarlo, come il produttore farebbe di una sceneggiatura di un film. Ma qualunque sia l’epilogo che ci vuole riservare la città lo deve vivere in un clima di piena fiducia, ricordando la splendida annata ed il riposizionamento societario ai vertici calcistici in così breve tempo, senza dimenticare le ambizioni personali di un uomo a cui piace e diverte tanto vincere e far vincere Napoli.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

11 Commenti

  1. Mazzarri fa la melina ma in cuor suo ha gia deciso. Solo un pazzo lascerebbe il Napoli ad un soffio dallo scudetto. Perchè l’esperienza di questa straordinaria annata, sarà il preludio dello scudetto 2012.
    Chi non è d’accordo mi dia un segnale! GRAZIE.

  2. adesso mi sono rotto veramente.. basta dire ke mazzarri ha l accordo cn la juve, hamsik cn il milan ecc ecc.. a me qst cose mi danno i nervi.. ma noi napoletani dobbiamo smp dar via i ns gioielli??? ke siamo fatti… x illuderci un pò e poi smp soffrire cm dei cani??? basta nn se ne può più.. io nn credo ke dela nn sia cosi scemo da farsi infinocchiare dai media dalle cavolate ke si dicono in giro.. adesso basta.. hamsik ha detto ke ha un contratto e si diverte a napoli.. ovviamente vorrà un adeguamento dell ingaggio e di sicuro dela glilo darà xk hamsik e il classico giocatore silenzioso, ma soprattutto professionista.. ma soprattutto una persona con i sentimenti e non va via x i soldi.. si sente amato e nn andrà via.. mazzarri OVVIAMENTE vuole sicurezza per la champions.. MA E NORMALISSIMO!!!! xk dela nn e scemo e mazzarri pure xcio vojono fare le cose in GRANDE com’è giusto ke sia.. e dela gli darà i giocatori ke vuole e mazzarri nn andrà pure lui dai gobbazzi.. ADESSO FINIAMOLA DI DIRE KE I NOSTRI PATRIMONI VANNO VIA… RESTANO A NA-PO-LI!!!!!!!!!!!!!

  3. mazzarri sta facendo benissimo, con i suoi discorsi vuole garanzie ed è giusto mettere pressione al presidente, perchè in champions si va solo con una rosa fortissima. e non con i vari sosa mascara lucarelli dumitru cribari, guarda caso dei 68 punti 60 sono stati realizzati con la squadra fatta da marino più cavani. quindi o tre acquisti…………… da coppa campioni o mazzarri fa bene ad andar via, un’altro miracolo non si ripete sempre forza napoli

  4. Secondo me:
    -Hamsik resta soprattutto se resta Gargano
    -Cavani va via (ma non lo sa neppure lui)
    -Mazzarri va via
    -Lavezzi va via
    Mi sbaglierò ma ……

  5. Il tecnico ha chiesto garanzia di forti investimenti in vista della Champions, sapete tutti che per competere serve un mercato da almeno 50 milioni, servono quei 3-4 giocatori per fare bella figura, altrimenti prenderemo tante mazzate,la champions non è l’Europa League, e io credo che Mazzarri ragioni così: o mi compri i giocatori che dico io,altrimenti dopo non voglio passare per quello che non lavora bene!E se fosse realmente così per me ha pienamente ragione ad andarsene, Aurelio non può far sempre braccio di ferro con tutti, poi se il caro mazzarri va via per altri motivi allora è impazzito, il nostro Napoli è in champions ed è una squadra importante, la juve e la roma sono inferiori non scherziamo raga!

  6. ragazzi…ragazzi..qualcuno ha afferrato il problema…
    il punto è che è un mezzo miracolo se con questa squadra ci troviamo in champions..ora se nn vogliamo esser meteore e fare figuracce, il caro presidente delaurentiis deve prendere almeno 2 giocatori per ruolo di qualità , ma di seria qualità, …volevo farvi notare una caso…villareal era una grandissima squadra dopo averci battuto , nnn potevamo fare di + , e allora avete visto la grandissima squadra ke figura ha fatto con 5 pere prese dal porto??..quindi bando alle chiecchiere…la campagna acquisti dev’essere di tutto rispetto perchè sappiam benissimo di avere un coeff uefa basso
    e quindi ci toccherà un girone d’acciaio..
    per me mazzarri ha ragione…e dice …o mi fai una squadra competitiva o a fare figure da niente in champions nn vado!!!..credo sia una richiesta normale nn trovate?

  7. Il Napoli è a un bivio, o rimane nella Terra di Mezzo, quella abitata da squadre come l’Udinese, il Genoa, la Samp, Palermo, etc. ovvero squadre che vivono di exploit estemporanei, oppure si colloca nel pantheon del calcio italiano, quello abitato da Inter, Juve, Milan e Roma, squadre che possono sbagliare una o due annate, ma destinate a riprendersi per diritto di lignaggio. Mazzarri ha il merito d’averlo capito prima del Presidente, il quale da persona egocentrica e arrogante qual’è non ama i suggerimenti, soprattutto se arrivano da persone che sono sul suo libro paga. Attenzione Presidente, il popolo di Napoli ti è riconoscente, ma è un popolo che dimentica in fretta e reagisce con lo stesso entusiasmo con cui ti appoggia. È necessario un riordino di obiettivi, parametri, stipendi, diritti di immagine, etc. Se te la senti bene, altrimenti comincia a ipotizzare un passaggio di testimone. Ancora una volta al signor Mazzarri dico: chapeau!

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