Euro 2008: Austria-Polonia 1-1; Brivido Austria, pareggio al 93′ su rigore

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L’Austria rimane aggrappata alla speranza di poter accedere ai quarti di finale del ‘suo’ Europeo e di poter spezzare la maledizione che finora ha colpito le squadre ospitanti. La Svizzera e’ gia’ fuori dalla rassegna continentale, fino al 93′ del confronto di stasera contro la Polonia, la situazione per gli austriaci era alquanto ingarbugliata, se non addirittura disperata. La squadra allenata da Joseph Hickersberger, che a lungo ha tenuto in apprensione la retriguardia avversaria, sfiorando in piu’ d’una circostanza il gol, e’ stata punita da un bel fraseggio finalizzato da Roger Guerreiro, che solo il 17 aprile scorso ha ottenuto la cittadinanza polacca, ma e’ brasiliano di San Paolo. Il ct olandese della Polonia, Leone Beenhakker, lo aveva fatto esordire il 27 maggio scorso, dunque solo qualche settimana addietro, nell’amichevole contro l’Albania. Guerreiro e’ stato per oltre un’ora l’uomo-match sul Prater (oggi Ernst Happel) di Vienna, poi anche la sua favola e’ stata in parte sbiadita dal rigore concesso dall’arbitro inglese Webb con una certa benevolenza. Il direttore di gara ha visto una trattenuta in piu’ in area e, quando ormai mancavano pochi secondo alla fine dei 3′ di recupero concessi, ha fischiato il rigore che poi Ivica Vastic, anche lui non e’ un austriaco come Guerreiro non e’ un polacco, ha trasformato. Il giocatore nato a Spalato, per la seconda volta inserito nel secondo tempo, ha dato maggiore penetrazione alla manovra dei padroni di casa che adesso sperano (e soprattutto sognano) lo sgambetto ai ‘cugini’ tedeschi, nel match che chiudera’ la loro prima fase. Sarebbe una soddisfazione straordinaria, per gli austriaci, estromettere la Germania dall’Europeo. L’Austria vista all’opera stasera puo’ creare qualche serio grattacapo alla Germania sconfitta oggi dalla Croazia, che ha gia’ messo le mani sulla qualificazione come ieri aveva fatto il Portogallo. La partita di stasera, per il resto, ha confermato che la Polonia gioca un calcio frizzante, che il suo portiere Artur Boruc non e’ il gigante Tomasewski del 1974, ma di certo offre determinate garanzie, se e’ vero che nel primo tempo ha stroncato con alcuni interventi le velleita’ di un’Austria fin troppo intraprendente. Almeno quattro le parate decisive di Boruc e se la Polonia andra’ avanti deve quantomeno ringraziarlo. Cosi’ come la Croazia ringrazia il suo conterraneo Vastic che le ha regalato una storica qualificazione ai quarti di finale.

Fonte: ANSA



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