NAPOLI – GENOA : un calcio alla violenza.

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In un calcio intollerante alle buone maniere, dove sugli stadi accade di tutto, insulti, spintoni, atti vandalici che spesso sfociano in vere e proprie guerriglie tra gli opposti supporter, la storia del gemellaggio tra la tifoseria azzurra e quella ligure è una bella favola. Il sodalizio più antico del calcio italiano nasce il 16 maggio 1982, quando, con il Napoli in vantaggio per 2-1, il popolo partenopeo cominciò ad invocare il pareggio del Genoa, a cui bastava un punto per garantirsi la permanenza nella massima serie. La rete del 2 – 2 arrivò con Faccenda e anche la salvezza dei grifoni, a discapito del Milan che retrocesse in serie B. Le bandiere dei due club si mescolarono e sventolarono insieme. I tifosi genoani, con gli occhi bagnati da lacrime di gioia, si abbracciarono con quelli napoletani. Un' immagine che resterà per sempre impressa nei cuori e nella mente di chi era allo stadio. Da allora nacque un amore che dura ormai da 29 anni. Le partite che si sono succedute sono state un esempio di come il calcio e lo sport in genere andrebbero vissuti. Genoa – Napoli del campionato 2006/2007 (0 – 0 il risultato finale), con le due squadre promosse in serie A, è storia recente. Una cultura dello sport, ispirata a sani valori, è l'antidoto più efficace per combattere la violenza negli stadi, più di ogni forma di repressione. Uno spot di cui è protagonista Mimmo Criscito, difensore del Genoa, che invita le due tifoserie ad una serena giornata di sport, all'insegna del calcio e dell'amicizia, è di buon auspicio ed educativo. I calciatori dovrebbero trasmettere questi messaggi anche dal rettangolo di gioco, quando, rincorrendo palloni ed avversari, ahimé spesso, invece, assumono atteggiamenti provocatori e irriverenti nei confronti degli avversari. Sabato prossimo tutti i protagonisti di questo favoloso sport, calciatori, tifosi, dirigenti, giornalisti, farebbero bene ad immortalare lo spettacolo coreografico che si presenterà ai loro occhi, affinchè, Napoli – Genoa non resti un' isolata giornata di festa, ma sia di augurio per un calcio migliore. I tre punti sono importanti, ma il sorriso dei bambini, delle mamme, dei nonni, che in massa saranno presenti allo stadio, alla fine sarà lo spot più bello ed emozionante. Uno scudetto, una Champion's o qualunque altro trionfo, hanno un senso solo se, quando si va allo stadio, lo si fa con la consapevolezza di vivere un bella giornata.

Antonio Catapano – Napolisoccer.NET

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