Cannavaro: “Mazzarri ci ha dato una mentalità vincente. Il mister e la squadra sono un corpo unico”

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Cannavaro03"Siamo in alto e sinora meritiamo di starci". Paolo Cannavaro a tutto tondo. Il capitano si espone, ci mette la faccia e racconta ai microfoni di Radio Marte il momento azzurro in vista di quelle chs i possono ben definire "Le quattro giornate di Napoli". A cominciare dal patto d'acciaio tra squadra, allenatore e Presidente…

"Sì, De Laurentiis è venuto a farci visita, a salutarci e darci la carica. Lui nei momenti importanti è sempre vicino a noi e sa come darci ancor maggiore entusiasmo. Il Presidente è sempre presente nello spogliatoio prima delle partite e per noi è una presenza che ci conferisce grande carica. Sappiamo che una qualificazione Champions sarebbe un traguardo straordinario. Sinora lo stiamo meritando, abbiamo fatto meglio di tante squadre che all'inizio sembravano più titolate di noi. E siamo orgogliosi di ciò che stiamo facendo. Vogliamo continuare così per la gioia di tutta la città. Qui c'è una Società prestigiosa con un progetto importante e noi siamo fieri di poterlo portare avanti".

Poi Paolo racconta le vittorie sinora più belle della stagione. "A Cagliari dissi che ci eravamo tolti gli schiaffi da faccia dopo la bellissima impresa al novantesimo perché ci furono delle vicende particolari anni prima. Però il successo più bello è stato quello con la Roma. Vincere all'Olimpico dopo tanto tempo è stato fantastico. Quella vittoria ci ha dato una spinta importante per il nostro cammino. Ci iniettò grande consapevolezza"

Quali sono le tre cose che deve fare un capitano in una squadra? "Beh, la prima cosa è pensare innanzitutto al gruppo e poi a se stesso. Essere sempre positivo e poi dare la carica, essere disponibile e rappresentare un esempio non per quello che dice ma per quello che fa in campo, impegnandosi al massimo e rimanendo sempre con il sorriso, in modo da essere una guida ed aiutare i compagni".

Arriva Napoli-Genoa ed un gemellaggio storico. Ed anche una amicizia con Criscito e Floro Flores…"Sì, ci conosciamo bene. Ma il gemellaggio è giusto che ci sia tra tifosi non tra calciatori. In campo è battaglia leale, sappiamo che anche i più grandi gemellaggi hanno dato risultati inattesi, vedi lo scudetto perso dall'Inter con la Lazio. Quindi in campo è giusto si lotti per la propria maglia e si dia sempre il massimo. Però come aspetto extra calcistico c'è da sottolineare che un calcio in cui è difficile emergano certi valori, il gemellaggio tra Napoli e Genoa rende onore a questa due tifoserie. Personalmente ricordo che l'anno scorso fu una partita quasi perfetta, colpii anche una traversa clamorosa. Purtroppo non riuscimmo a segnare. Speriamo che stavolta vada meglio…".

Il gruppo ed il suo allenatore…"Mazzarri ci ha dato una mentalità vincente. Il mister e la squadra sono un corpo unico. Lui ci ha impresso il suo spirito calcistico e noi lo interpretiamo in campo alla perfezione. Poi si può vincere e si può perdere, ma in campo diamo sempre il massimo fino alla fine"

Poi il futuro in azzurro. "Io sento un legame fortissimo con Napoli, i Cannavaro hanno questa maglia nel sangue. Per me venire ogni giorno all'allenamento è una gioia ed un divertimento. Ciò che posso dire è che qualsiasi allenatore sia arrivato a Napoli mi ha sempre dato grande fiducia e questo è segno di grande considerazione. Poi sono felice che la mia professionalità ed il mio impegno siano stati apprezzati sempre di più dai tifosi. Spero di rimanere a lungo qui e di chiudere la carriera nella mia città"
 

Redazione Napolisoccer.NET (Fonte: sscnapoli.it)
 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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