Palermo-Napoli: il passato che insegna

0
62

Si proprio così, è il passato che spesso ci insegna ad affrontare meglio il presente e allora perché non prendere spunto dalle precedenti partite contro il Palermo per tirar fuori qualche idea da trasferire sul campo in occasione della partita che gli azzurri disputeranno contro i rosanero al Renzo Barbera alle ore 15.00?
La storia di questo match ci dice che gli incontri ufficiali tra Palermo e Napoli, in casa dei Rosanero , sono 29 dei quali ben 13 sono stati i pareggi, 11 le vittorie dei siciliani e 5 quelle dei campani. Mentre le sfide tra Mazzarri e Delio Rossi sono 12 con 4 vittorie per l’allenatore palermitano 5 pareggi e 3 vittorie per Mazzarri e, sicuramente, i due non hanno dimenticato la sofferta finale di coppa Italia giocata a Roma nel 2009 finita ai tempi regolamentari con il risultato di 1-1 e poi vinta 6-5 ai rigori dalla Lazio, allora guidata da Delio Rossi mentre Mazzarri allenava una coriacea Sampdoria, lontana parente dell’attuale.
E’ sempre la storia che ci insegna che tra Palermo e Napoli c’è sempre stata aria di derby, il cosiddetto derby del sud e che gli incontri, non sono mai stati deludenti sotto il profilo agonistico, mentre sugli spalti un caloroso appoggio ai propri colori, da parte delle due tifoserie, ma nel rispetto reciproco di chi è consapevole che un tempo, queste due città , hanno segnato la storia del nostro Paese.
E’ storia recente, e qualche giocatore del Napoli e tifosi portano ancora le ferite, il 2-1 rifilato dai palermitani di Walter Zenga alla squadra azzurra allora guidata da Donadoni, partita dominata a lungo dal Napoli con limpide occasioni da gol non sfruttate (palo di Campagnaro e traversa di Maggio) e un gol di testa annullato a Marek Hamsik apparso regolare nel replay; fu proprio Il matador Cavani che ci giustiziò approfittando di un’incertezza di Maggio e in seguito procurandosi un rigore segnato da Miccoli dopo il momentaneo pareggio ottenuto da “marechiaro” Hamsik con un tiro da fuori area.
La storia più recente, 6 dicembre 2010, ci conduce alla partita di andata terminata 1-0 a favore dei partenopei con un gol del maratoneta Maggio che con un rocambolesco scivolone ribadì in rete un passaggio di Cavani e i tifosi del Napoli, in quell’occasione, misero ad ulteriore prova le fondazioni del San Paolo e degli immobili adiacenti.
A conti fatti Cavani ha messo la firma sugli ultimi due incontri tra Napoli e Palermo, i tifosi partenopei si augurano che, a Cavani, gli sia rimasto inchiostro nella penna.

Sergio Nicolella per Napoli Soccer.net

 

Condividi
Articolo precedenteGiù le mani dal Napoli!
Prossimo articoloPastore: “Dobbiamo giocare così per riconquistare il nostro pubblico”
Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here