Euro 2008: Terim elimina la Svizzera in rimonta

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La Turchia batte 2-1 la Svizzera nella seconda giornata del Gruppo A. Italia-Francia e` Italia-Francia, sfida eterna capace di generare una rivalita` unica nelle alte sfere calcistiche. Svizzera-Turchia non e` Italia-Francia, ma di certo e` un confronto teso, specie dopo lo spareggio per i Mondiali del 2006 (ultimo precedente). Questa sera a Basilea ancora una volta e` stato un ‘dentro o fuori’ fedele alla tradizione, dopo le sconfitte rimediate all’esordio da entrambe le squadre. Kuhn cambia solo l’attacco. Al posto dell’infortunato Frei (che come Cannavaro si e` presentato a bordo campo prima della partita) ecco il talentuoso Hakan Yakin. In luogo del fischiatissimo Streller ecco invece l’idolo di casa Eren Derdiyok. Il tutto per una coppia d’attacco di palesi origini turche. Ancora di piu` fa Terim, che silura Emre Belozoglu inserendo Tumer Metin in quello che diventa un 4-2-3-1. La cornice del St. Jakob e` una meraviglia. Spalti coperti di rosso, tifosi di casa carichi come non mai. E nessun tipo di violenza. Infine il ‘po-po-po’. Ebbene si`, il coro che ha accompagnato gli azzurri al trionfo in Germania non e` piu` soltanto italiano. Ora lo cantano quasi tutti. Compresi gli svizzeri, che a Basilea lo utilizzano per l’ingresso delle squadre in campo.

La Turchia parte forte, con la spinta dalla sinistra di Hakan Balta. Al 1’ reclama gia` un rigore, ma Lubos Michel fischia fallo a favore dei padroni di casa. Al 7’ , invece, il guardalinee segnala un fuorigioco inesistente a Gokdeniz. Fosse stato meno partigiano, il trequartista avrebbe avuto una clamorosa occasione. Spettacolo poco, emozioni ancora meno. Errori arbitrali parecchi, tutti in una direzione. A testimoniare che le lamentele di Kuhn sono state ascoltate. Dopo 10’ si scatena anche un acquazzone. Per quanto difficile da credere, lo spettacolo scema ulteriormente. Il primo tiro arriva al 19’ , una botta centrale di Inler dai 25 metri . Niente di nuovo sotto il diluvio. Al 24’ ci prova Yakin, imbeccato alla perfezione proprio dal centrocampista udinese. Ne nasce un corner, sui cui sviluppi Gokdeniz stende Magnin al limite dell’area. Il tiro di Barnetta e` angolato, non abbastanza per sorprendere Volkan. Al 29’ la Turchia va vicinissima al gol. Punizione di Nihat, Benaglio devia ma prende in pieno Arda Turan. E il rimpallo si stampa dritto dritto sul palo. Gol sbagliato (si fa per dire), gol subito. Al 32’ la retroguardia turca applica male la tattica del fuorigioco, lanciando Derdiyok. La palla va a Yakin libero in mezzo all’area piccola. Dopo una prima conclusione nella pozzanghera, la seconda finisce in rete. E’ 1-0. Passano due minuti e dalla stessa zolla Yakin fallisce nel peggiore dei modi il raddoppio. La squadra di Terim e` in piena confusione su un terreno da gioco divenuto improponibile. Non per la Svizzera , in pieno volo sulle ali dell’entusiasmo sino a fine primo tempo.

Terim all’inizio della ripresa mette una punta in piu` Semih Senturk e Topal, tagliando fuori Gokdeniz e Metin. L’atmosfera si scalda, anche perche` nel frattempo ha smesso di piovere e si puo` iniziare a giocare al calcio. E’ tempo di nuove proteste degli ospiti. Al 48’ per un presunto fallo da rigore subito, al 53’ per un fuorigioco fischiato a Senturk. In entrambi i casi vede bene l’arbitro. Male, invece, quando ammonisce Inler per un fallo inesistente. Ora pero` i turchi hanno il coltello tra i denti. E al 57’ Senturk pareggia. Cross dalla sinistra di Nihat e incornata vincente del centravanti appena entrato. E’ 1-1. Finalmente e` partita vera perche` la Svizzera reagisce di rabbia e al 61’ sfiora il 2-1 con una bomba da fuori di Magnin. Kuhn rischia il tutto per tutto mettendo Vonlanthen per Barnetta al 66’ , segno che e` una pressione continua alla quale la Turchia risponde con una clamorosa occasione fallita da Tuncay, incapace di servire Nihat a un passo dalla porta ( 74’ ). Al 75’ Kuhn mette il trequartista Cabanas per Fernandes e preme ulteriormente sull’acceleratore, proprio mentre Tuncay pare essersi svegliato.

La Turchia, sostenuta dalla copertura dell’impeccabile Aurelio in mediana, puo` provare a spingersi. Anche troppo. Perche` all’84’ perdendo palla sulla trequarti elvetica lancia il contropiede dei padroni di casa. Per fortuna di Terim ci pensa Volkan, eroico per due volte su Yakin e Vonlanthen. Si va alle battute finali. All’85’ escono Yakin (rimpiazzato da Gygax) e Nihat, sostituito da Kazim Kazim per misteriosi motivi. L’occasione buona potrebbe essere all’87’, pero` Magnin non riesce a tradurre in rete una punizione dal limite dell’area. Il St. Jakob si infiamma proprio al 90’ , quando Emre Asik si prende ingiustamente del simulatore dopo aver ricevuto una gomitata sul naso. Passa un minuto esatto ed e` silenzio. Contropiede turco, palla ad Ardan Turan sulla sinistra, taglio dentro e tiro alla Del Piero. La palla si insacca nell’incrocio dei pali opposto (anche grazie alla deviazione di Muller. E’ il 2-1 turco. Gara finita, pubblico di casa attonito. La Svizzera e` matematicamente eliminata dopo solo due gare. Il Portogallo, invece, e` gia` ai quarti come prima del Gruppo A. I turchi, infine, si giocano tutto contro la Repubblica Ceca. Entrambe le nazionali sono a quota 3. Per la gioia di Terim e la tristezza degli organizzatori. Per gli uomini di Kuhn restera` solo la consolazione degli applausi del pubblico a fine gara.

Fonte: DTS
 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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