L’editoriale: Una sconfitta targata… Napoli

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sanpaolo-notte-01Inler e Denis, ovvero il probabile futuro ed il passato del Napoli hanno, a meno di stravolgimenti al momento non ipotizzabili, messo fine al sogno di cucire per la terza volta sulle maglie azzurre il tricolore in una serata che si preannunciava, almeno in partenza, a favore della rincorsa di Lavezzi e compagni sul Milan.
In un’atmosfera giusta resa magica da una coreografia di un S. Paolo colmo come ai vecchi tempi di tifosi festanti e in attesa che il Napoli confermasse la sua forza  e la  voglia di scrivere una pagina importante nella storia recente del club, un unico inconveniente: la squadra meno comoda contro cui misurarsi!.
L’Udinese si è infatti, ancora una volta, rivelata l’autentica bestia nera del Napoli ma, a essere sinceri, non ha rubato nulla. Attenta in difesa e ben orchestrata a centrocampo da un Inler metronomo di ottima personalità che, semmai ce ne fosse bisogno, ha mostrato tutte le sue qualità nel dettare sapientemente i ritmi di gioco ed è stato all’occorrenza bravo e micidiale nel colpire con un eurogol gli azzurri dal limite, giustificando tutta l’attenzione che il Napoli, da tempo, ha nei suoi confronti per rafforzare seriamente la sua linea di centrocampo nel prossimo campionato.
Il Napoli, probabilmente sottotono con alcuni suoi elementi, ha tuttavia fatto riemergere alcuni difetti che, una squadra che vuole puntare al vertice ed al famoso salto di qualità, non può assolutamente permettersi.
La troppa prevedibilità di manovra unitamente alla mancanza di “azioni da sfondamento” da parte di un Lavezzi acciaccato e non in ottima forma hanno, infatti, semplificato il tema della partita all’Udinese che invece appariva reattiva, ottimamente organizzata e pronta a ripartenze micidiali.
Ed è stata proprio una di queste che ha confezionato il raddoppio degli uomini di Guidolin con un rinato Denis pronto all’appuntamento con il gol con una perfetta esecuzione al volo da manuale del calcio.
Niente da dire, qualche mugugno dei tifosi e la speranza di assistere ad un altro miracolo , dopo quello contro la Lazio, che però non c’è stato anche perché gli azzurri poco hanno fatto per rincorrerlo lasciando invece trasparire una grande tensione. Prova ne sono state le ammonizioni rimediate da Cannavaro e Lavezzi che saranno comunque un handicap per il Napoli nella prossima insidiosa trasferta di Palermo profilandosi, per entrambi, una squalifica da parte del giudice sportivo.
E’ proprio questo, invece, che il Napoli deve evitare in questo scorcio di campionato,  perché serviranno nervi saldi per non sciupare tutto quello che di buono è stato fatto finora.
Guardarsi le spalle è diventato ormai primario obiettivo della truppa di Mazzarri per centrare l’ obiettivo, che rimarrebbe comunque storico se si pensa alla recente storia del Napoli targato De Laurentiis,  dell’accesso diretto in Champion’s a suggellare un’annata fatta di prestazioni di altissimo livello a testimonianza di aver intrapreso il percorso di crescita giusto e atteso da tutti i tifosi azzurri.
Il traguardo è dunque vicino: cinque finali da giocarsi fino in fondo, però da Napoli, quello frizzante e travolgente capace di trascinare il suo pubblico con giocate da “Champion’s” in un delirio di emozioni.

Raffaele Castiello – Napolisoccer.NET

4 Commenti

  1. un plauso per tutto ciò che hanno fatto i giocatori, però la mia opinio è che Mazzarri sia vincente solo perchè ha CALCIATORI e non scarsoni che ha resuscitato, quindi inutile dire ke è fortissimo come allenatore perchè guidolin e l’allenatore del chievo ci hanno stesi con mosse tattiche!! e Poi per me Cannavaro è e resta uno scarsonissimo…l’anno prossimo in champion ci vorranno difensori forti, non il campagnaro e il cannavaro di turno

  2. Uscendo dal coro dei plausi e dei rammarichi, mi pongo una domanda?
    Nell’anno del venticinquennale dell’era berlusconi, dopo aver allestito una squadra spendendo tantissimo e con una situazione di bilancio non certo rosea, tenuto conto pure dell’obiettivo di fair paly finanziario nel 2012, poteva il milan (rubben…,) non vincere lo scudetto???????
    La risposta è ovvia………
    F.N.

  3. il napoli ha fatto la sua partita…certo a mente fredda e dopo …avrei messo uno come zuniga al posto di campagnaro solo per la velocità…e gargano….ke è quello ke è entrato subito in partita…comunque..questa volta ci è girato male…ma il napoli nn è da scudetto sta facendo anke troppo…

  4. Ora è importante arrivare terzi. Mister fai giocare chi non ha il braccino ed abbia grinta (grava sigh) e lucidità. Chi ha paura fuori! Domenica è decisivo non perdere!

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