Grazie, un milione di volte.

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Con la partita con l'Udinese è stato sfondato il tetto del milione di paganti. Solo l'Inter campione del mondo (con un media di circa 63.000 spettatori) e il Milan (circa 50.000) hanno fatto meglio del Napoli (circa 41.000). I tifosi azzurri meritano questa citazione per non aver mai tradito l'attaccamento ai colori azzurri. Si diventa grandi insieme, squadra, società, città e tifosi, con questi ultimi che hanno seguito la squadra, in casa come in trasferta, facendo sentire il loro calore senza mai sconfinare in atteggiamenti violenti o provocatori. Un sano comportamento di cui esser fieri e sbandierare ai quattro venti, la strada giusta per i traguardi che contano. Un milione di volte grazie anche alla squadra, che va elogiata proprio adesso nel momento in cui i sogni sembrano svaniti. E allora grazie a chi ha firmato gol a raffica, a chi ha fornito assist, a chi ha difeso. Grazie a Grava, 34 anni suonati, dal 2005 protagonista dell'escalation dalla C1 ad oggi ed infine a chi, con una vita da mediano, ha rincorso palloni ed avversari come Pazienza, Gargano e Yebda, quasi mai alla ribalta delle cronache sportive. Grazie per aver anche stavolta gettato il cuore oltre l'ostacolo, seppur vanamente, per non essere riusciti a ribaltare lo svantaggio come successo in altre occasioni (il Napoli con quello di ieri ha realizzato il 18° gol negli ultimi minuti di gara). Intendiamoci, non è una resa, sabato santo bisogna ripartire da Palermo per aggiungere un'altra gemma alla cavalcata azzurra. La squadra è giovane, la storia può attendere.

Catapano Antonio – Napolisoccer.NET

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