Euro 2008: Svezia-Grecia 2-0, Ibrahimovic c’è

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Il classico lampo nel buio, la magia che spacca in due una partita fin li’ da sbadigli e regala alla Svezia un esordio europeo con i fiocchi. Zlatan Ibrahimovic non segnava in Nazionale dall’ottobre del 2005, da quando uno strano virus si era impossessato di lui non permettendogli di segnare per il suo Paese. A Salisburgo Ibra ha rotto l’incantesimo con un bolide di destro che, al 22′ della ripresa, ha incenerito l’incredulo Nikopolidis. Il "gollonzo" di Hansson, cinque minuti dopo, ha completato la festa per la squadra di Lagerback, che ha punito giustamente una Grecia impostata da Rehhagel con un atteggiamento identico a quello scelto quattro anni fa, quando gli ellenici salirono sul tetto d’Europa: marcatura a uomo sugli attaccanti, ritmi bassi e spazi intasati. Ne fa spese lo spettacolo e soprattutto la Svezia, che non riesce a trovare giocate utili per scardinare il dispositivo messo su dal tecnico tedesco. Ibrahimovic predica nel deserto, Andersson e’ anonimo, Ljungberg ci prova. Per i colossi Kyrgiakos e Dellas e’ un gioco da ragazzi gestire la fase difensiva, ma sono dolori quando c’e’ da riproporsi: ci prova Charisteas, al 15′, ma Isaksson non ha problemi; ben piu’ pericolosa e’ la Svezia alla mezz’ora, quando Ibra di testa anticipa Nikopolidis su cross di Svensson e sfiora la traversa. Bisogna aspettare il 45′ per vedere la prima vera parata della gara: la fa Isaksson su Basinas. Risponde la Svezia con Wilhelmsson, ma Ibra non ci arriva; l’ex Roma ci riprova in avvio di ripresa ma il pallonetto va fuori. Karagounis (18′) e’ egoista, prima della genialata di Ibra, che inventa un destro di violenza impressionante che s’infila all’incrocio dei pali. Entra Elmander per Ibra, Hansson risolve una clamorosa mischia ed e’ il 2-0. Partita finita anche perche’ Isaksson dice no a Torosidis (42′). L’incantesimo di Euro2004 si e’ rotto per la Grecia; Ibra invece ha spiegato ancora una volta perche’ lo chiamano "Il Genio".

fonte: AGI/ITALPRESS –

 

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