L’editoriale: Napoli, la forza dell’incoscienza

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lavezzi-16-in-azioneLa splendida vittoria del Dall’Ara, la nona di questa stagione in trasferta e nuovo record assoluto in serie A per il Napoli, ha regalato, anche se solo per poche ore, il primato agli azzurri prima che il posticipo ristabilisse le posizioni di partenza di una sfida affascinante, con il Milan vittorioso sui viola e dunque di nuovo balzato in vetta alla classifica. Il Napoli però tiene e consolida, dall’alto dei suoi 22 punti nelle ultime 9 giornate di campionato, una posizione di classifica che profuma sempre più di Champion's con una prestazione che, sull’onda dell’entusiasmo della vittoria in rimonta sulla Lazio, sa ancora di grande squadra anche in assenza del suo goleador Cavani.
La partita contro i rossoblu ha confermato dunque quella qualità che, dopo il doppio svantaggio contro i laziali, era emersa prepotente ed aveva consentito il miracolo del sorpasso: la forza dell’incoscienza!
Sì perché il Napoli recita ormai un copione dove schemi e tatticismi si amalgamano con una buona dose di “incoscienza “ che diventa "forza” nel momento in cui tutti i protagonisti di questa magnifica galoppata si liberano di ogni timore ed incertezza nell’affrontare qualsiasi situazione di gioco. E allora le gambe vanno a meraviglia e si fanno giocate apparentemente difficili in modo semplice con una partecipazione corale al gioco che denota un affiatamento fuori dal comune come in occasione dei gol al Bologna. Nel primo, infatti, un’apertura da manuale di Pazienza ha innescato “in scioltezza” il puntuale inserimento di Maggio che con una ripartenza micidiale ha trovato, attraverso il tacco di Lavezzi , pronto all’appuntamento con il gol un ottimo Mascara. Nel secondo, ancora tanta “fredda incoscienza” e i due giovanotti, Marek ed Ezequiel, soli al cospetto di Viviano, hanno confezionato un uno-due da rigore trasformato poi impeccabilmente dallo slovacco. E allora, in questo momento davvero decisivo del campionato, dove ogni singolo episodio di una partita può essere quello determinante ai fini del piazzamento finale, un vantaggio forse il Napoli l’ha rispetto alle altre due contendenti il titolo.
E’ la forza della sua incoscienza che l’ha proiettato così in alto e che gli impone, con la consapevolezza di essere già andato oltre ogni rosea aspettativa, di tentare il grande filotto di vittorie nelle ultime sei finali che restano da qui al termine del campionato. Sarebbero altri diciotto punti che autorizzerebbero a sognare di vedere, per la terza volta, il tricolore cucito sulle gloriose maglie azzurre di una squadra che, comunque vada, merita già il nostro grazie per tutte le emozioni che ci ha saputo finora regalare.

Raffaele Castiello – Napolisoccer.NET



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