Reja: “Rivoglio il mio Napoli”

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Si sfrega le mani Reja, convinto come è di poter ritrovare il suo Napoli domenica al San Paolo contro il Genoa: «Ragazzi, è la migliore occasione per rifarci riprendendo la nostra strada». I suoi azzurri contro i rossoblù del suo allievo Gasperini: «E’ la partita della vita», sta ripetendo da un po’ di giorni ad Hamsik e agli altri giocatori, visto che da sei turni il Napoli non vince un match. Prima o poi il ruzzolone verso il basso dovrà arrestarsi, per Reja le giornate di clausura a Castelvolturno e dedicate al lavoro e alla ricostruzione della squadra sotto tutti i profili, non potrà che portare alla svolta finora inutilmente inseguita.Nel ritiro si è cercato e si cercherà ancora di rimuovere le cause che hanno determinato rotture e contrasti all’interno del gruppo, soprattutto tra i sudamericani e gli altri giocatori. Il feeling e l’unione che hanno caratterizzato i rapporti tra gli azzurri, da un bel pezzo di tempo sono venuti a mancare ed hanno inciso negativamente nella resa della squadra. In giro non se ne è parlato, ma anche la questione dei contratti o meglio ancora degli adeguamenti e dei prolungamenti chiesti da più parti, tra le ragioni di dissidi, gelosie, ombre e incomprensioni a livello generale nel gruppo.
La causa scatenante, è nata dal can-can sul contratto di Lavezzi e dalle voci secondo le quali la società avrebbe assicurato al Pocho un aumento da 1 milione 100mila euro, a tre milioni a stagione, allungando l’impegno fino al 2014. E gli altri?… Reja ha chiesto al gruppo di spostare le attenzioni di ognuno sul calcio giocato e che per tutto il resto, c’è il tempo e ci sarà l’occasione per discuterne con il club. Già, il calcio giocato: le vittorie che non ci sono più e almeno l’obiettivo Uefa da recuperare per evitare un fallimento imprevisto della stagione e un più che probabile addio salutato senza rimpianti da nessuno: , la migliore formazione possibile è quella con Navarro, Santacroce che ritorna in difesa, Cannavaro e Contini; Maggio, Blasi recuperato anche lui, Gargano, Hamsik e uno tra Vitale – preferito dal trainer – e Datolo che Marino vuole in campo. Lì davanti Lavezzi e Denis con la missione del gol: riusciranno a tirare fuori dai guai il Napoli?

 

Redazione NapoliSoccer.NET – (fonte: leggo)

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

3 Commenti

  1. anche io sono d’accordo con marino, Datolo deve giocare perchè ho visto nel secondo tempo quei dieci minuti giocati dal Napoli una squadra più quadrata e più incisiva,una squadra che può far male ! ! !

  2. ragazzi certo ke bello sognarea napoli si parlava di champions di uefa ma se non si hanno i giocatori adatti non arrabbiamoci anzi questo lo deve capire ladirigenza se si vuole puntare in alto.

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