Corriere dello Sport: Maggio a destra, Cech a sinistra

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Il quotidiano sportiva rilancia su tre nomi: Denis, Maggio e Cech.
In attesa di stringere i tempi per Denis (oggi Rodriguez, il suo procuratore, as­sisterà a Velez-Independiente), il Napoli non tralascia le piste che portano ad un mancino capace di colmare una lacuna cronica nello scacchiere di Reja. La rinun­cia in extremis a Pasquale del Livorno lascia presupporre che Marino sia riuscito a sbloccare qualche situazione più allettante. Il dietrofront non si spiegherebbe diversa­mente. Tutti gli indizi portano a Marek Cech, il nazionale slovacco del Porto già inse­guito dal Napoli due settimane fa e lasciato cadere perchè di difficile aggancio. Ora, inve­ce, pare si sia aperto uno spiraglio importan­te. E Marino non vuole lasciarsi sfuggire la ghiotta occasione, forte anche dell’amicizia che lo lega al procuratore del mancino esplo­so nello Sparta Praga, Jurelay Venglos, lo stesso di Hamsik.
Cech a sinistra, Maggio a destra, questa l’idea per il 3-5-2 di Reja, avendo peraltro per entrambi i ruoli un’alternativa di lusso: Man­nini. Si realizzerà? Marino ci sta lavorando. La settimana prossima è previsto anche l’in­contro con la Sampdoria per l’esterno destro vicentino. Nella trattativa dovrebbe entrare Emanuele Calaiò, che proprio ieri ha risposto picche ad un timido sondag­gio di un emissario del CSKA Mosca. Calaiò è alla ricerca di estimatori veri in Italia. Uno l’ha già trovato: è il Siena di Marco Giampaolo, disponibi­le a prelevarlo in comproprie­tà. Aspetta ora di conoscere le reali intenzioni della Samp prima di sciogliere la riserva. Maggio, invece, è più che disponibile ad ap­prodare alla corte di un suo vecchio maestro, Reja. Si tratta solo lasciar maturare le cose. 
Lo slovacco amico di Ham­sik, classe ‘83, alto 1.80, specialista di fascia sinistra, si sarebbe convinto a lasciare il Por­to prima che scade il contratto (giugno 2009). I portoghesi, coinvolti in uno scandalo nel lo­ro Paese, soltanto a metà luglio sapranno dal comitato d’appello dell’Uefa se possono es­sere riammessi alla Champions League. In­tanto l’esplosione dell’uruguagio Fucile e l’ar­rivo di Tomas Costa dal Rosario Central crea­no competizione per una maglia da titolare e Cech vuole valutare altre situazioni. Vanta una buona esperienza internazionale (23 pre­senze in nazionale), Marino è andato a vederlo di persona il 24 maggio nell’amichevole Svizzera-Slovacchia. Tra l’al­tro ha un ingaggio abbastanza contenuto. Non resta che con­vincere il Porto a cederlo ora, oppure utilizzare l’art. 17 del­la Fifa ed arrivare allo svin­colo dietro pagamento di una somma neanche così elevata. C’è solo da re­spingere l’intrusione del Betis Siviglia ma per questo si sta adoperando anche Vengols. Di sicuro, Cech offre più garanzie di Pasquale per la copertura del ruolo.
Ieri si è affacciata anche l’ipotesi di un ri­torno su Ciro Capuano del Palermo, un vec­chio pallino del dg del Napoli. Ma solo in ca­so di affare. Capuano, classe ‘81, è reduce da due infortuni allo stesso posto, alla spalla, ed è a caccia di rilancio. Al Palermo risulta tra i cedibili. 
L’attesa più importante in casa-Napoli è per l’attaccante. Sul «tan­que », che studia i video di Batistuta, si sareb­be scatenata una concorrenza spietata appe­na è venuto a galla l’interessa­mento del Napoli. I portoghe­si del Benfica ed in francesi del Psg premono. Oggi Leo Rodriguez, da giorni in con­tatto con Cyterszpiler che agi­sce per conto di Marino, assi­sterà a Velez Sarsfield-Inde­pendiente, diciottesima gior­nata del torneo di Clausura. Parlerà con il suo assistito, dopodichè con­tatterà i dirigenti del club biancorosso, il Na­poli è fortemente interessato a chiudere la trattativa in tempi brevi, sulla base di otto mi­lioni di euro. Ed affiancare così «el tanque» al «pocho» nel prossimo campionato. Ma sen­za entrare in alcuna asta, altrimenti Marino ha pronta la soluzione di riserva.
Fonte: Corriere dello Sport

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